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La Resistenza è

di: Laurana Lajolo

Cosa è oggi la Resistenza? Quale messaggio durante la barbarie della guerra in Europa in una fase di trasformazioni epocali degli equilibri mondiali?

A questa domanda rispondo con le parole della Resistenza che sono il fondamento della nostra democrazia, sancita dalla Carta costituzionale antifascista.

  • La prima parola è liberazione dalla dittatura fascista, dall’invasione nazista, dal razzismo, dalla discriminazione degli oppositori politici e dei “diversi”. L’art. 3 della Costituzione afferma che siamo tutti uguali, in quanto diversi, senza distinzione di sesso, religione e razza.

Hanno conquistato, insieme alle truppe alleate, la libertà per tutti, anche per i nemici.

Il 25 aprile è festa della libertà e dell’uguaglianza.

  • La Resistenza è stata la scelta responsabile di molti giovani, uomini e donne, che, seppure educati dal fascismo, si sono ribellati alla Repubblica sociale Italiana e all’esercito nazista, l’esercito più forte del mondo, e hanno vinto, con l’aiuto della popolazione.

I partigiani hanno combattuto per far finire tutte le guerre.

Il 25 aprile è festa di pace.

  • I partigiani sono stati coraggiosi nelle azioni militari, hanno affrontato la prigionia, la deportazione, la tortura senza tradire i compagni, sono morti con l’orgoglio di sacrificare la vita a favore di tutta la comunità.

Il 25 aprile è festa di coraggio di un popolo che ha riacquistato la sua dignità in campo internazionale.

  • I partigiani non hanno mai dimenticato i loro compagni morti, hanno sempre onorato i loro caduti, sentendoli ancora insieme a loro nelle manifestazioni, ricordandoli nella vita quotidiana, tributando loro l’onore dei martiri.

Il 25 aprile è festa di memoria.

  • I giovani partigiani hanno imparato la democrazia nella banda partigiana, dove il capo non è imposto, ma è scelto dai compagni, dove la responsabilità è collettiva, perché l’errore di uno può causare la morte degli altri.

Il 25 aprile è festa di solidarietà.

  • I partigiani hanno combattuto contro la violenza nazifascista, ma non hanno esercitato alcuna vendetta. Uno dei primi provvedimenti del libero governo democratico nel 1946 è stata l’amnistia, un provvedimento di pacificazione nazionale, anche se la continuità degli apparati statali (magistratura, scuola, polizia) ha purtroppo lasciato nel nostro organismo sociale il germe del fascismo, contro il quale i partigiani hanno sempre difeso le istituzioni democratiche.

Il 25 aprile è festa di coesione nazionale.

  • Nella società attuale, individualista e aggressiva, la Resistenza insegna ancora l’impegno attivo e la partecipazione consapevole e responsabile di tutti coloro che si oppongono, con gesti quotidiani, alle ingiustizie, alle discriminazioni, al razzismo, impegnandosi per il bene collettivo.

Il 25 aprile è impegno contro l’indifferenza.

  • La Resistenza ha prefigurato una nuova società, costruendo le istituzioni democratiche con i Comitati di Liberazione nazionale e le prime repubbliche partigiane, autogoverni unitari di zone liberate militarmente, primi nuclei di quella Assemblea Costituente in cui i partiti antifascisti hanno trovato gli accordi sui fondamenti della Repubblica italiana.

Il 25 aprile è la festa della democrazia italiana.

  • La democrazia, fondata sulla nostra Costituzione repubblicana, va difesa ogni giorno, accresciuta di valori e di leggi, di diritti e di doveri, del senso di responsabilità etica, di buona politica per sconfiggere l’odio, il rifiuto dell’altro diverso da noi, dell’egoismo e della dissipazione dei valori, lo spirito di guerra.

Il 25 aprile è festa di popolo, la nostra festa.

Tags: Resistenza, 25 aprile, guerra Ucraina

 


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