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La lotta in Ucraina e la Resistenza

di: redazione

Lo storico Giovanni De Luna, nel riconoscere che l’Ucraina sta resistendo alla feroce invasione russa, giudica anacronistico il paragone con la Resistenza italiana, perché molti degli elementi specifici dll seconda guerra mondiale sono stati cancellati in un mondo globalizzato ed è cambiato lo stesso concetto di guerra.

Nelle guerre in corso nel mondo vi è una rottura tra Stato nazionale e gruppi in guerra come l’Isis o i curdi.

Per tutto il Novecento la guerra era tra Stati sovrani, una guerra codificata da una regolamentazione internazionale. Oggi è subentrato un groviglio di guerre civili, lotte di liberazione e terrorismo.

La guerra tra Ucraina e Russia ha molte caratteristiche post-novecentesche, perché è una guerra tra due eserciti, è guerra civile tra fazioni, una guerra che ha come bersaglio i civili. Nell’opinione pubblica vince chi si propone più vittima e intercetta i fattori emotivi.

Per lo storico c’è una differenza tra questa guerra e la Resistenza, che nacque da una scelta. Nel crollo dello Stato all’8 settembre 1943, lo slogan dei soldati italiani fu “Tutti a casa” e si formò nella popolazione una “zona grigia”. Ma altri fecero una scelta consapevole per riscattare il passato fascista e fondare una nuova società. All’appuntamento con la storia quegli uomini e quelle donne diedero il meglio di sé per migliorare il loro Paese, sapendo di poter morire per i propri ideali.

Impugnarono le armi per scelta e non per un ordine statale. Volevano impadronirsi del proprio destino, con un impegno civile e militare.

Scrive De Luna: Si stabilì allora un nesso indissolubile tra quella scelta partigiana e la Carta costituzionale, alimentando un circuito virtuoso che lega inscindibilmente il 25 aprile 1945 e il 2 giugno 1946.

I partigiani fondarono i principi costituzionali della libertà, dei diritti, della giustizia, cioè il sedimento storico della democrazia. Questo è un passaggio decisivo per chiunque voglia paragonare la Resistenza italiana con quella ucraina contro la tracotanza di Putin.

Quando cesseranno gli spari si vedrà. Dall’Ucraina potrà nascere una fase costituente che coinvolga non solo chi oggi si affronta con le armi, ma anche l’Europa e il mondo.

Se invece i lutti e le macerie di questi giorni serviranno solo a rinfocolare l’arroganza degli Stati nazionali e i nazionalismi che si agitano sotto qualsiasi bandiera, avremmo assistito solo a un’ennesima guerra, con gli ennesimi morti e l’ennesima, cieca, violenza.


Vd. G. De Luna “La lotta ucraina e la Resistenza in “La Stampa”, 23.03.2022

Tags: Resistenza, guerra Ucraina, seconda guerra mondiale

 


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