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A proposito dell'elezione del Presidente

di: Laurana Lajolo

Ho seguito con interesse le fasi dell’elezione del Presidente della Repubblica e i commenti su diversi canali televisivi. Sono convinta anch’io che Sergio Mattarella sia l’unica figura politica possibile per quella funzione in momenti così confusi e problematici, dove economia e solidarietà sono in contrasto tra loro e l’etica civile è un principio non praticato. Siamo cioè ancora in una situazione di emergenza.

Mattarella è un politico accorto con senso delle istituzioni, è il responsabile dell’attuale governo e garante, insieme a Draghi, dei contributi europei.

Chi ha voluto Mattarella? Gli opinionisti hanno ironizzato sui “deputati peones” timorosi di perdere la poltrona e la pensione, descrivendo, con frasi fatte e ripetute, soltanto l’inadeguato operato dei leaders responsabili delle trattative, che commentavano esclusivamente nell’ottica della politica personalistica e verticistica.

E’ evidente che in Parlamento si è sviluppata un’azione parallela di altri politici influenti, che hanno indirizzato trasversalmente molti deputati alle votazioni “spontanee” sul nome di Mattarella e hanno quindi reso possibile l’accordo finale dei partiti di maggioranza. Ci sono state anche telefonate di Berlusconi con Draghi e Enrico Letta e contatti anche manifesti del suo intelligente consigliere Gianni Letta.

Mentre i leaders, convinti del loro ruolo taumaturgico e esaltati dalla scena mediatica, lanciavano nomi e veti, altri esponenti importanti organizzavano un consenso nella sede deputata (appunto) e hanno ottenuto quella rielezione, voluta dalle diplomazie internazionali, dalle élites economiche, dalla confluenza di valutazioni tra componenti del centro destra e componenti del centro sinistra. E in questo caso sono state queste forze a saper interpretare il sentimento popolare a favore del Presidente.

In questa circostanza ho visto riemergere in modo netto la pratica politica democristiana dell’alleanza tra potere e elettorato di riferimento (la grande famiglia, diceva la DC). D’altro canto alcuni leaders provengono dalla cultura politica della vecchia DC.

Tags: politica, Sergio Mattarella, partiti politici

 


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