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La mia libertà e il vaccino

di: Laurana Lajolo

Chi non vuole vaccinarsi è libero di farlo, ma non di favorire il contagio, e quindi è ragionevole richiedere il green pass a chi frequenta luoghi pubblici, visto che sta dilagando la variante, (forse non l’ultima), e che in ospedale finiscono i non vaccinati.

Ogni volta che c’è un assembramento non controllato si diffonde contagio e anche quei Paesi, che sembravano fuori dalla pandemia, sono nuovamente in allarme, mentre la situazione si aggrava negli Stati in cui i vaccini non arrivano.

E’ plausibile che alcuni possano avere dubbi sui vaccini, ma sono sconcertanti le voci che circolano. L’anno scorso ho letto “La peste” di Albert Camus, ma forse risultano più adeguate alle dicerie odierne certe pagine de “I promessi sposi”, là dove Manzoni descrive gli untori e le pratiche superstiziose durante la peste di Milano.

Oggi noi abbiamo processioni “laiche” come festeggiamenti o manifestazioni no vax, che rivendicano la libertà individuale.

Io non potrei vivere senza libertà individuali e collettive, ma il dettato costituzionale indica che il singolo soggetto ha un limite nella libertà di un altro cittadino.

Quindi la mia libertà è tornare alla normalità delle relazioni sociali, frequentare cinema e teatri, biblioteche e musei, avere la scuola funzionante, ecc..

La democrazia si difende sul terreno dei diritti, tutti, dal lavoro alla salute, dall’istruzione a quelli di genere, e il governo e i rappresentanti politici hanno il dovere di assumersi la responsabilità del bene del Paese, senza condiscendenze.

Tags: salute pubblica, diritti civili, vaccino

 


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