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I vaccini cubani

di: Willy Rizzolari dal Costarica

Cuba purtroppo è molto impegnata nella ricerca e produzione di vaccini con quattro sperimentazioni cliniche: Soberana 01, Soberana 02, Mambisa e Abdala. Per questi vaccini viene mantenuto aggiornato il livello di informazione alla popolazione, offerto da scienziati professionisti di alto livello che lavorano, in gruppi multidisciplinari, in ciascuna area di ricerca di questi “candidati”. Si erano fatte presenti altre proposte, ma le varianti iniziali del virus hanno obbligato a fermare queste ricerche nella fase di sperimentazione clinica umana. 

Cuba ha già piattaforme utilizzate per altri vaccini, come l'epatite B, la meningite, VIH, e altri, con comprovata efficacia e sicurezza e si è utilizzata l’esperienza precedente. Per i quattro vaccini “candidati” viene utilizzato lo stesso tipo di antigene, cioè una sostanza che introdotto in un organismo dà origine a reazioni di difesa con la formazione di anticorpi. Gli studi clinici dei vaccini sono già, in diverse fasi, in follow-up per valutarne l'efficacia e le dosi da applicare, tenendo conto, delle molte variabili e delle fasce d'età. I risultati finora ottenuti sono considerati molto positivi.

E si sono create le condizioni per la produzione ai fini della vaccinazione di massa dell'intera popolazione. La produzione del vaccino Sovereign 02 è già in corso.

In ogni fase di attuazione il maggior numero di persone, che hanno aderito alla sperimentazione, vengono incorporate allo studio. Il vaccino cubano non richiede grandi catene di refrigerazione, come pfizer-BioNTech, ma temperature da due a otto gradi.  Con l'emergere delle nuove varianti del virus si prevede di applicare dosi successive di rinforzo, mentre per i vaccini finora approvati non si può applicare una terza dose. Nel caso cubano è possibile applicare.

Indipendentemente dalla priorità del lavoro sul vaccino COVID, non si è smesso di lavorare su altri prodotti vaccinali, sempre di interesse per la salute pubblica, come quelli per dengue, Zika, HIV e immunoterapie attive contro il cancro.  Per lo stato avanzato finora raggiunto è stato decisivo il livello di cooperazione e scambio tra le diverse istituzioni scientifiche e i loro ricercatori, che si sono ispirati al principio etico della cooperazione contro e non alla competizione. Gruppi di lavoro stano studiando le varianti e come affrontarle, tuttavia si deve sapere che i vaccini non proteggono al cento per cento fino a quando la circolazione del virus non viene definitivamente messo sotto controllo dalla vaccinazione. Pertanto le misure protettive devono sempre essere mantenute.

 

Tags: ricerca scientifica, America Latina, pandemia

 


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