itenfrdeptrorues

Asti: crisi abitativa

di: Laurana Lajolo

Fino a fine giugno sono sospesi gli sfratti, ma la situazione abitativa nella città di Asti è grave, nonostante ci siano 2000 vani vuoti. Luca Quagliotti, segretario della Camera del Lavoro, con Roberta Giamello, responsabile del Sunia Cgil Asti e Luisa Rasero, responsabile politiche per la casa Cgil di Asti, ha organizzato un incontro con Federico Fornaro (capogruppo LEU alla Camera), il deputato astigiano della Lega Andrea Giaccone, capogruppo Commissione lavoro della Camera, e l’assessore alle Politiche abitative e Welfare del Comune di Asti Mariangela Cotto. Già nel mese di novembre la CGIL aveva indirizzato una lettera aperta a politici e amministratori locali.

L’on. Giaccone ha annunciato un’interrogazione sull’iter di acquisizione del Comune della palazzina di via Allende, occupata per lungo tempo e poi evacuata, di proprietà del Demanio, che non ha ancora risposto.

Durante la riunione si è prefigurata una regia pubblica delle politiche abitative. Tutti si sono dichiarati d’accordo di intervenire sui contenitori vuoti e riqualificare. Quagliotti ha allargato il discorso proponendo una legge quadro sul recupero degli edifici pubblici valida per tutto il territorio nazionale, prevedendo anche gli investimenti dei privati e facendo l’esempio della Maternità di Asti, da tempo vuota, da destinare all’edilizia sociale.

La ricetta della Cgil è semplice: «Se lo Stato non ha soldi da investire facciamo investire chi può farlo, come il privato sociale”. Senza alcun costo per il pubblico. Il privato sociale potrebbe godere del 20% dell’immobile per recuperare l’investimento e il resto sarebbe destinato a affitti agevolati. Quagliotti ha anche proposto: «Il Comune può garantire l’Imu agevolata o azzerata a chi affitta creando anche un Fondo di garanzia del pubblico per eventuali morosità o danneggiamenti». Il commento di Cotto è stato. “In effetti il privato corre il rischio di non percepire l’affitto e di ritrovarselo danneggiato e quindi il Fondo di garanzia va a tutela dei proprietari, che potrebbero essere disponibili alla collaborazione”.

Tags: Comune di Asti, riqualificazione edifici, edilizia popolare

 


© 2018-2020 ADL culture On-line

Autorizzazione del Tribunale di Asti n. 4/2018

logoADL
Associazione Davide Lajolo onlus - via Alta Luparia, 5 - 14040 Vinchio (AT) - P.IVA. 91006490055


Contattaci: redazione@adlculture.it

 

adlculture.it rimane a disposizione dei titolari di copyright che non è riuscita a raggiungere.