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America Latina: vaccino e paesi poveri

di: Willy Rizzolari dal Costarica

Il fine anno, 2020, è alle porte e in America Latina e i Caraibi si continua ad aggiornare l’impatto della pandemia di COVID-19 sulla salute dei cittadini e sull’economia nei diversi Paesi della Regione.

I primi vaccini sono pervenuti e logisticamente assicurati nei paesi: Messico, Costa Rica, Cile sono i primi tre Paesi dell’America Latina ad aver avviato i primi interventi del piano di vaccinazione. I primi gruppi di persone ad essere vaccinate saranno il personale sanitario, le forze dell’ordine, gli insegnanti, seguiranno anziani e persone con malattie croniche, per continuare con i restanti gruppi definiti dal Ministero della Sanità. L’Organizzazione Panamericana della Salute (OPS) continua a mantenere alta la preoccupazione sanitaria sul virus SARS-CoV-2.  

All’impegno istituzionale avviato nei primi mesi del 2020 ad oggi, per il COVID-19, e nel corso della riunione settimanale alle Nazioni Unite, il vice direttore, Jarbas Barbosa, ricorda l’adempimento dell’azione di salute pubblica per combattere l’influenza A H1N1, avvenuto nel passato, dove l’avvio del vaccino per le popolazioni dei Paesi più poveri della regione avvenne tra i sei e gli otto mesi più tardi dei Paesi Ricchi “…  e questo non avverrà per questo vaccino”.

I Paesi beneficiari di quest’ultimo vaccino per il COVID-19, che riceveranno gratuitamente, si deve al meccanismo COVAX, sigla che rappresenta una alleanza di Paesi che hanno raccolto fondi con il fine di comprare e distribuire i vaccini par il COVID-19 per i Paesi a basso e medio ingresso. Al momento i dieci Paesi che riceveranno il vaccino gratuitamente sono: Bolivia, Dominica, El Salvador, Granada, Guyana, Haití, Honduras, Nicaragua, Santa Lucía, San Vicente e Granadinas.

La direttrice della OPS, Carisse Etienne, ricorda che Centroamerica, Belice e Panamà stanno sperimentando l’aumento delle infezioni e alcuni ospedali del Belice non hanno più posti disponibili per ricevere persone contagiate. In controtendenza Honduras, El Salvador, Guatemala e Nicaragua riportano cifre relativamente più basse, da accettare con prudenza e cautela, poiché i disastri provocati dagli uragani ETA e Iota hanno prodotto severi danni ai sistemi di controllo e obbligato decine di migliaia di persone ad essere sfollate dalle regioni colpite.

Nelle isole di maggior interesse turistico dei Caraibi, come le Bermude, si registra un aumento delle infezioni, e recentemente da Saint Maarten y Aruba si informa di nuovi decessi di COVID-19. Se scendiamo più a SUD dell’emisfero; Brasile, Colombia riportano il maggior numero di nuovi casi, con un aumento preoccupante nelle regioni del SUD-EST del Brasile. Paraguay e Uruguay presentano un’accelerazione dei casi di infezione, mentre una decelerazione significativa si registra in Cile, Argentina, Bolivia, Perù e Equador.

Cuba conferma nuovi casi e un settantenne italiano, con antecedenti patologici, si trova in terapia intensiva, con criticità stabile. La Banca Internazionale allo Sviluppo (BID) donerà 1000 milioni di $USA, in vaccini contro il COVID-!9 per l’America Latina e Caraibi. Il Presidente dell’Alleanza per il Vaccino (GAVI), Seth Berkley, ha dichiarato che:” La nostra meta è che il vaccino sia distribuito in una forma equitativa e distribuita in buone condizioni”.

Se per l’America latina il vaccino si sta affacciando con lieta accoglienza, non trova risposta certa la domanda: “Quando arriveranno i vaccini per il COVID-!9 al resto del mondo?”. Nell’ambiente medico alcuni ricercatori sostengono che quasi una quarta parte della popolazione mondiale non avrà accesso al vaccino prima del 2022. Kate Elder, consulente senior di Medici Senza Frontiere, afferma e si interroga: ”Molti governi dei Paesi poveri del mondo sono molto preoccupati per i ritardi, mentre i vaccini stanno arrivando nei paesi ricchi… quando realmente si vedranno nelle nazioni in via di sviluppo”.

Tags: disuguaglianze, America Latina, pandemia, vaccino

 


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