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Un nuovo modo di fare la storia. Il messaggio di Papa Francesco ai giovani economisti

di: redazione

Il 21 novembre Papa Francesco ha inviato un videomessaggio ai giovani economisti partecipanti all’incontro internazionale di Assisi Economy of Francesco da cui si possono trarre alcuni concetti chiave: l’economia che produce disuguaglianze, l’impegno dei giovani nella società e nella storia, il bisogno di cambiamento e di nuovi gruppi dirigenti, la cultura dell’incontro, la conversione delle prioritàla cultura dello scarto; la tecnologia al servizio della persona; la profezia dello sviluppo umano integrale; i diritti dei popoli; non il ritorno al consumismo.

  • L’attuale sistema mondiale è insostenibile perché maltratta e spoglia la terra e fa crescere il numero dei poveri e degli esclusi, dei dimenticati.
  • Tutti gli attori sociali devono prendere coscienza e i giovani sono chiamati a incidere concretamente nelle loro città. “Voi non potete restare fuori a dove si genera il presente e il futuro. Ci siete coinvolti o la storia vi passerà sopra”.
  • “Abbiamo bisogno di un cambiamento, vogliamo un cambiamento, cerchiamo un cambiamento”. Oggi non si hanno risposte sicure, c’è una grande frammentazione nelle analisi, manca la cultura per aprire visioni, improntate al di fuori della logica dominante nella politica, nei programmi educativi e nella spiritualità. E’ urgente sostenere gruppi dirigenti capaci di elaborare cultura, avviare processi, cambiare gli stili di vita. Gruppi dirigenti che non siano sottomessi a logiche che paralizzano ogni azione contro l’ingiustizia.
  • La cultura dell’incontro è il contrario della cultura dello scarto e permette a tante voci di dialogare, pensare, discutere e creare insieme, secondo una prospettiva poliedrica, bisogna opporsi al discredito e alla calunnia degli interlocutore che ha un’opinione diversa. Per giungere a una nova mentalità culturale e quindi economica, politica e sociale. L’impegno nelle grandi cose nasce da motivazioni interiori che diano senso a un’azione personale e comunitaria.
  • “Non siamo condannati a modelli economici che concentrino il loro interesse immediato sui profitti come unità di misura e sulla ricerca di politiche pubbliche simili che ignorano il proprio costo umano, sociale e ambientale”.  E’ necessaria la conversone e la trasformazione delle priorità nella società e nella politica.
  • Non ci sono ancora soltanto sfruttamento e oppressione, ma c’è una nuova esclusione che colpisce l’appartenenza alla società: la cultura dello scarto. E non bastano gli interventi del Terzo Settore e di modelli filantropici, che non possono affrontare strutturalmente gli attuali squilibri a danno degli esclusi, che invece devono diventare protagonisti della loro vita e dell’intera società. “Non pensiamo per loro, ma pensiamo con loro. E da loro impariamo a far avanzare modelli economici che andranno a vantaggio di tutti, perché l’impostazione strutturale e decisionale sarà determinata dallo sviluppo umano integrale, così ben elaborato dalla Dottrina della Chiesa”.
  • La politica e l’economia non devono essere sottomesse al paradigma efficientistico della tecnologia, che deve essere finalizzata non ad aumentare la produzione, ma al servizio della persona per ridurre le disuguaglianze e combattere le discriminazioni.
  • La prospettiva dello sviluppo umano integrale è la nuova profezia da attuare. “Ciò che conta per noi è l’uomo, ogni gruppo di uomini fino a comprendere l’umanità intera. Abbiamo bisogno di persone preparate “prudenti come i serpenti  e semplici come le colombe” (Matteo 10/16), capaci di vigilare in ordine allo sviluppo sostenibile dei Paesi e per evitare l’asfissiante sottomissione di tali paesi a sistemi creditizi che ben lungi dal promuovere il progresso, sottomettono le popolazioni a meccanismi di maggiore povertà, esclusione e indipendenza”.
  • “Ogni popolo è chiamato a rendersi artefice del proprio destino e di quello del mondo intero”.
  • La peggiore reazione alla pandemia è quella di ricadere nel febbrile consumismo e nell’egoismo di prima.

Tags: economia, società moderna, pandemia, testimonianze

 


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