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Il nuovo piano Condor

di: Willy Rizzolari dal Costarica

E’ trascorso quasi mezzo secolo dall’Operazione “CONDOR” o Plan “CONDOR”, un sistema formale di coordinamento tra i Paesi del Cono Sud e America Latina che funzionò organicamente come “patto criminale”, tra le dittature della Regione latino americana in collaborazione con la CIA degli Stati Uniti. Il fine principale dell’Operazione era perseguire e demolire qualunque opposizione di sinistra, eliminare militanti politici, della società civile, sindacalisti, studenti, di nazionalità argentina, uruguaya, paraguaya, boliviana, cilena, brasiliana.

La successione dei colpi di stato di militari, e le nuove forme di governi dittatoriali avviano misure di politica economica definita “neoliberale” di mercato. Gli artefici di questo modello di riforme economiche e sociali di orientamento monetarista (Milton Friedman) furono un gruppo di economisti cileni, Chicago Boys, formatisi nella Facoltà di Economia dell’Università di Chicago, che applicarono il modello durante la dittatura militare di Augusto Pinochet con la rapida diffusione in tutto l’America Latina (AL).

Oltre alle tragedie che provoca il COVID-19 in decessi di centinaia di migliaia di persone, un senza fine di persone quotidianamente contagiate dal virus e una crisi dell’economia ancora non definibile nella sua portata, dai danni già riconoscibili, è in corso un ritorno al modello neoliberale e un’Operazione CONDOR rinnovata al nuovo millennio applicabile nelle dinamiche dei processi elettorali?

L’interrogativo prende voce nel corso del Vertice 2020 dell’Internazionale Progressista¹ (IP), tenutasi nei giorni 18-20 Settembre, con l’intervento di apertura dell’ex Ministro dell’Economia greco, Yanis Varoufakis, sui temi della “ Lawfare e Lotta per la democrazia in America Latina”. Si denuncia la ideazione di un “nuovo modello-CONDOR” impulsato dalle forze conservatrici che hanno esautorato dal potere presidenti e figure di governo di segno politico contrario, attraverso accuse legali (lawfare), impedendone la ricandidatura. 

Si segnalano i casi del Brasile con Dilma Rousseff, l’ex Presidente Luiz Inàcio Lula da Silva, in Bolivia con Evo Morales, in Ecuador con Rafael Correa, impedendo a questi di presentarsi nelle campagne elettorali o accusati di frode elettorale e alcuni di loro obbligati alla via dell’esilio.

La “novità” del nuovo modello CONDOR, è l’assenza della messa in campo degli eserciti militari e delle armi, sostituito dall’utilizzo da pezzi della magistratura per raggiungere lo scopo di privare esponenti progressisti del diritto a presentarsi come candidati alla presidenza dei loro Paesi, o invalidare risultati elettorali.

La diplomatica argentina Alicia Castro, in un suo intervento, ha ricordato che in America Latina si sta vivendo un rinnovato “modello CONDOR”, praticato nelle dittature del Cono Sud con “desaparecidos”, torture e assassinati di dirigenti popolari, negli anni ‘70. Alicia Castro prosegue nella sua denuncia ricordando che la pandemia del COVID-19 ha scostato il velo che la rivestiva ed è apparsa senza ombre la disastrosa sconfitta dell’attuale sistema di vita incoraggiato da uno sfrenato e inumano capitalismo retto dall’icona del Libero e Incontrollato Mercato (LIM).

La potenza più grande al mondo, USA, paladina del LIM non riesce a curare i suoi ammalati e neppure a dare degna sepoltura a chi muore, e la violenza della disuguaglianza in LA, per Alicia Castro, non è iniziata con la pandemia, però con quest’ultima si è evidenziata la sua enorme crudezza e non si è stati capaci di prevedere, immaginando, la potente forza del “lawfare”.

Il 3 di novembre gli elettori degli USA saranno chiamati al voto presidenziale e la più recente narrativa del Presidente Trump è di denunciare fin d’ora, un fraudolento risultato elettorale in modo che le elezioni siano decise per via giudiziale. E qui appare la fondamentale pratica del “lawfare” con la forte composizione numerica di destra nella Corte Suprema.

Questo è già avvenuto nel passato. Basti ricordare il risultato delle elezioni del 2000: Al Gore in vantaggio su George W. Bush, nel voto popolare, e la decisione della Corte Suprema, a maggioranza conservatrice, sospese il conteggio delle schede e annunciò vincitore Bush.  Sono trascorsi 20 anni da quelle elezioni e oggi la composizione dell’“alto tribunale” si è ulteriormente rafforzato con la nomina della giudice Amy Coney Barret, pilastro della destra religiosa negli Stati Uniti d’America. Questo “alto tribunale” si pronuncia non solo su temi molto sensibili come l’aborto, la possessione di armi, la discriminazione positiva ma anche sulle questioni della validità dei risultati elettorali. Quale miglior occasione per applicare, anche fuori dall’America Latina, il nuovo modello CONDOR?


¹Internazionale Progressista: fondata nel Marzo 2013 in Germania, è un’Organizzazione con rappresentanza mondiale di movimenti progressisti, socialdemocratici, socialisti, laburisti, altri.

Tags: Stati Uniti d'America, coronavirus, liberismo, America Latina

 


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