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Ricordo di Amos Luzzatto

di: Laurana Lajolo

Amos Luzzatto, morto il 9 settembre a 92 anni, è stato primario di chirurgia all’ospedale di Asti negli anni Settanta e in quella veste espresse una grande professionalità e l’impegno per una medicina sociale avanzata. Riuscì a dedicare il suo tempo anche alla politica, accettando di essere eletto in consiglio comunale nella lista del PCI. I suoi interventi in Consiglio comunale erano di alto livello con aperture culturali e politiche vaste e documentate, ma sempre anche puntuali alla realtà locale. Era molto interessante ascoltare i suoi ragionamenti.

Amos Luzzatto aveva avuto l’adolescenza ferita dalle leggi razziali, a cui la sua famiglia sfuggì trasferendosi temporaneamente in Palestina, per tornare in Italia nel 1946. La tragedia ebraica ha segnato il suo impegno umano e politico, senza chiusure dogmatiche tanto da auspicare il dialogo tra israeliani e palestinesi. Aveva un profondo senso dello Stato ed è stato uno degli artefici dell’Intesa tra il governo italiano le Comunità ebraiche, di cui fu anche presidente.

Ha sempre rifiutato ogni forma di razzismo, schierandosi per la tolleranza culturale e religiosa. Luzzatto viveva in modo convintamente laico la sua appartenenza ebraica. E così ha educato i suoi tre figli.

Per Asti il prof. Luzzatto è stato una presenza importante sia per il lavoro in ospedale che in campo culturale. Ha ripreso la cultura ebraica insieme alla moglie Laura Voghera, facendo riemergere la storia della comunità ebraica astigiana e collaborando all’allestimento del Museo ebraico in Sinagoga. Nella seconda parte della sua vita, dopo il trasferimento a Venezia con una casa nel vecchio ghetto della città, dedicò molto tempo agli studi sull’ebraismo,

Per me Amos è stato un amico prezioso per la sua sensibilità e la sua intelligenza.

  

Tags: politica, cultura, ebraismo

 


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