itenfrdeptrorues

Impara l'arte con i maestri falegnami

di: Domenico Bussi

Un gruppo di appassionati, giovani e meno giovani, siano essi professionisti, esperti o dilettanti del settore legno, ha dato vita ad un’associazione denominata ARTI E MASTRI con sede in Azzano d’Asti, via Umberto I n°26, 14030 (AT), la cui costituzione per statuto è rigorosamente senza fini di lucro.
Coinvolgendo operatori o semplici appassionati di vari settori delle arti e dei mestieri, Arti e Mastri intende promuovere contatti tra persone, associazioni, enti, produttori ed operatori, proporre e consolidare iniziative culturali, diffondere e ampliare le nozioni professionali degli associati e le diverse forme d’arte e artigianato.
Al fine di sviluppare e ampliare le conoscenze delle lavorazioni artigianali nel loro complesso, l’associazione ritiene importante favorire scambi di esperienze, organizzare momenti di incontro, eventi sul territorio e occasioni di approfondimento della professione artigiana, organizzare sessioni formative di carattere teorico-pratico volte al miglioramento di abilità e competenze dei soci, anche mediante la stipula di accordi e convenzioni.

Arti eMastri si propone di produrre e diffondere materiale divulgativo e didattico, anche con l’ausilio di supporti informatici, elettronici, audio e video, allo scopo di sviluppare la cultura della lavorazione artigianale e del restauro, favorendo il recupero di tecniche, conoscenze, strumenti e modalità tipiche delle tradizioni locali.

Arti e Mastri assegna un interesse particolare alla diffusione della cultura del restauro ligneo, della lavorazione del legno e dei manufatti lignei, ponendosi come punto di riferimento per tutti quelli che la praticano in qualsiasi modo e forma, a livello sia dilettantistico sia professionale, in particolare tra i giovani.
L’associazione si propone anche di rendere possibile, nei limiti e nei modi previsti dalle leggi vigenti, un proficuo rapporto con le istituzioni scolastiche al fine di interessare gli studenti alla gestione e al recupero delle lavorazioni manuali.

Le visite guidate

Le visite guidate del laboratorio sono organizzate su appuntamento per gli allievi delle scuole del circondario, che, accompagnati dagli insegnanti, possono scoprire un mondo del lavoro che fino alla generazione precedente si svolgeva nelle botteghe artigiane. I giovani visitatori esprimono meraviglia vedendo gli attrezzi del laboratorio: dal tornio, alla pialla, alla sega di precisione, agli strumenti di misura di lunghezze ed archi secondo l’antica tradizione anche se l’energia che dà movimento da muscolare è ora elettromeccanica. E’ esposta una collezione di vecchi utensili: manovelle da impugnare ed ora ingranaggi da collegare ad un motore. Si spiega ai ragazzi che la riduzione della fatica ha un costo: si deve prestare maggior attenzione di un tempo a cosa si fa, come lo si fa e con che cosa lo si fa, poiché la forza di un muscolo può essere controllata direttamente dall’artigiano anche in una situazione critica, mentre l’energia trasmessa da una macchina è più insidiosa e richiede tutti gli accorgimenti di prevenzione dei danni potenziali agli oggetti e specialmente alla persone. E’, dunque, necessario conoscere bene il funzionamento dello strumento utilizzato. Durante i corsi l’associazione, già nelle prime lezioni, fa conoscere le teoria affiancandola gradualmente alla pratica con gli strumenti a disposizione e soltanto dopo si giunge alla realizzazione dell’opera.

Conoscere i legni

Nei corsi di avvicinamento o specializzazione di falegnameria e durante le viste guidate, dopo la teoria, si fa un accenno di pratica, invitando gli ospiti ad avvicinarsi agli attrezzi e a toccare manufatti semilavorati a diversi stadi di completezza per rendere comprensibile non soltanto il percorso di lavorazione dei materiali, ma le differenze qualitative dei legni. È sempre legno, ma, toccando con mano si può comprendere le diverse tipologie del materiale soltanto simili ma non uguali tra loro. Esistono, infatti, tante qualità di legno, ognuna adatta a una particolare realizzazione con un altrettanto specifico procedimento: robusto o duttile, rigido o flessibile, leggero o corposo che il mastro di bottega sa distinguere e scegliere in funzione delle caratteristiche del manufatto. E ci sono anche le particolarità estetiche: legni chiari e legni scuri con tutta una gamma di sfumature, permettendo all’artigiano più sensibile di trasformarsi in artista capace non soltanto di inventare astratte geometrie gradevoli alla vista nei pannelli di rivestimento ma di comporre vere e proprie opere di arte figurativa.

Una delle cose che colpisce maggiormente è la tecnica dell’incastro, che unisce due o più pezzi di legno in un corpo unico così saldamente unito, senza l’ausilio di colle o chiodi, semmai talvolta aggiunti per ulteriore sicurezza. L’ingegno di antichi falegnami hanno, infatti, escogitato sistemi per unire le parti dell’opera senza le colle tenaci della chimica contemporanea e prima del ferro per cerniere e chiodi. Oltre a quelli bidimensionali per rivestimenti e telai di porte e finestre, gli incastri tengono unite le parti di strutture complesse, anche di un certo volume, senza mutar forma né sfaldarsi. Sono tecniche frutto di attenta osservazione ed acume intellettivo, che talora sono diventate anche ludiche in specifici campi dell’enigmistica i cui quesiti, derivati dai “tangram” orientali, invitano a ricomporre figure facendo combaciare tra loro pezzi apparentemente incongruenti.

L’associazione vuole essere a servizio della comunità non soltanto con il trasmettere la sapienza antica, ma anche offrendo la realizzazione di manufatti personalizzati a richiesta del cliente, diversi dalla standardizzazione industriale esaltando la “personalità” di quell’oggetto quasi fosse una persona nel contesto di una casa.

Una chiesetta barocca

Il piacere di possedere un’opera unica può essere non soltanto desiderio ma una necessità. Ad esempio, per un’antica chiesetta barocca del circondario, quando una finestra di una serie, che si apriva sul lato più esposto alle intemperie, ha ceduto e fu urgente sostituirla a protezione degli interni dell’edificio sacro. Al comitato preposto alla sua conservazione fu posta l’alternativa di rimpiazzarla con un prodotto industriale oppure trovare un artigiano che sapesse realizzarne un’altra seguendo i dettami della tradizione. La prima opzione, assolutamente più comoda, avrebbe generato uno sgradevole contrasto con tutto il contesto; si scelse, dunque, la seconda strada e fu Arti e Mastri ad accettare l’incarico, dimostrandosi all’altezza del compito. Fu esaminato il manufatto deteriorato, optando per un suo completo rifacimento. Si fece un’accurata scelta del materiale, lavorandolo ed assemblandolo come era in uso nei tempi antichi. Il risultato del lavoro è stato un’opera la cui caratteristica di “nuovo” dei primi tempi è stata presto modificata dall’esposizione alle intemperie che l’ha resa simile alla più vetuste realizzazioni senza compromettere la  robustezza e l’aspettativa di durata.

Gli obiettivi di Arti e Mastri

I corsi di avviamento alla falegnameria ed arti affini sono il fiore all’occhiello dell’associazione, che si pone tra gli obiettivi, oltre alla conservazione di culture antiche, anche la promozione dei contatti interpersonali tra hobbisti e operatori e produttori del settore, con i quali si vuole stabilire accordi e convenzioni per diffondere e ampliare le nozioni artigianali dei partecipanti.

I corsi sono articolati su più livelli di specializzazione, il primo livello propone indirizzi di falegnameria di base, verniciatura del legno e cenni di restauro. Si insegna come deve essere organizzato il laboratorio e le norme di sicurezza ed igiene; poi si passa a cenni relativi alla conoscenze del legno e dei principali attrezzi per lavorarlo, quindi si giunge alla realizzazione di semplici manufatti con la scelta dei prodotti più adatti per la verniciatura sia essa finalizzata alla conservazione e anche a finalità estetiche.

Nel corso di restauro si apprende come esaminare un manufatto affidato in cura al fine di valutare i necessari interventi e con quali più opportuni prodotti, a seconda delle esigenze e del materiale, procedendo alla pulitura, disinfestazione da eventuali parassiti e consolidamento. I corsi di questo gruppo, della durata di trenta ore ciascuno, prevedono sia sessioni teoriche che pratiche al termine delle quali verrà rilasciato un attestato di partecipazione indispensabile per iscriversi a successivi percorsi di specializzazione, dove si affrontano argomenti come la realizzazione di serramenti, di mobili e loro design,  la decorazione, in genere, la laccatura e la doratura, l’intaglio, la scultura e la tornitura. I corsi sono aperti a tutti.

L’associazione si propone alle associazioni, comunità, enti e cooperative con progetti di sviluppo sociale e integrativo con corsi e attività di vari livelli con specifici obbiettivi.


Per chi fosse interessato a partecipare può rivolgersi direttamente iscrivendosi al sito: www.artiemastri.com

 

Tags: legno, arte, artigiani

 


© 2018-2019 ADL culture On-line

Autorizzazione del Tribunale di Asti n. 4/2018

logoADL
Associazione Davide Lajolo onlus - via Alta Luparia, 5 - 14040 Vinchio (AT) - P.IVA. 91006490055


Contattaci

 

adlculture.it rimane a disposizione dei titolari di copyright che non è riuscita a raggiungere.