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Voglio scendere! 20 marzo

di: cartolina di padre Marco Prastaro, Vescovo di Asti

Una cartolina è fatta di due parti. La foto davanti e poi lo scritto.

Mentre ascoltavo, la foto mi è venuta in mente Ho avuto la fortuna di vivere un certo numero di anni in Kenya sull’altipiano di Kirizia vicino all’equatore in mezzo a un popolo di pastori nomadi in un clima semiarido e nella notte del ’99 il nostro guardiano notturno che si chiamava Kasimoto Kiliparo… che aveva due caratteristiche: era simpaticissimo e aveva un sonno profondissimo… ed era il guardiano notturno.

Mi spiegò questo: “Vedi padre noi viviamo in questo clima secco e abbiamo le piccole piogge, quelle di novembre, qualcosina a Natale poi le grandi piogge ad aprile ad agosto c’è ancora qualcosa e le piogge le portano le stelle. E quando quella stella lì, e mi disse il nome incontra quella stella lì, quando loro si incontrano, allora portano la pioggia. Questa l’osservazione di un popolo che ha vissuto lì 400 anni.

Peccato che poi nel 2000 non ha piovuto per due anni e mezzo e gli anziani a dire “come mai le stelle non ci portano più la pioggia?”… E allora mi è venuto in mente delle tre nella parte davanti questo cielo stellato.

Con queste stelle che per centinaia di anni hanno portato la pioggia, oggi questa pioggia non la portano più. Davanti metterei questa che potrebbe riassumere… Questa gente che non conosce l’uso della ruota si accorge che nel mondo è cambiato qualcosa.  Le stelle che per secoli hanno portato la pioggia non la portano più. E ti dicono “è successo qualcosa e dobbiamo capire che cosa”. Hanno una loro cosmologia.

Nella parte dietro scriverei in grande tre parole, e qui faccio un po’ il vescovo, faccio la predica, abbiate pazienza. La parola che userei sono tre parole della Bibbia. La prima parola è armonia, Dio ha creato il mondo in armonia. Era tutta un’armonia, così ci racconta la creazione, una complessa armonia nella quale l’uomo doveva vivere, felice e sereno, aveva da mangiare, era in armonia col creato…

E Dio diede un comandamento perché questa armonia potesse continuare. Lo avete citato “quella di coltivare e custodire la Terra”.  E’  molto bello: a ricordare all’uomo “tu non sei il padrone”.

Posso aprire una parentesi? Si è citata l’Enciclica, dopo papa Francesco andate a leggere il cardinal Tagle, arcivescovo di Manila di origine filippina, presidente della Caritas internazionale. In un libro pubblicato da Emi dice una cosa, non ha risvolti politici… ma ce li ha “Questo concetto di custodire e coltivare cioè di non essere padroni potremmo applicarlo alla patria”. Chiusa parentesi. L’ho trovata molto interessante questa affermazione.

Coltivare e custodire, peccato che poi a un certo punto nella storia dell’uomo c’è stato il peccato e questa armonia si è rotta.

 

 

Tags: cambiamenti climatici, religione, armonia

 


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