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Conferenza Stato-Regioni: Piano per le liste d'attesa

di: redazione

E’ stato approvato dal Tavolo Stato Regioni il nuovo piano per regolamentare le liste d’attesa per esami e ricoveri.

Cosa prevede il nuovo Piano.
Per la sua piena attuazione verrà istituito, presso la Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute, entro 120 giorni  l’Osservatorio Nazionale sulle Liste di Attesa composto da rappresentanti del Ministero della Salute, dell’Agenas, delle Regioni, dell’Istituto Superiore di Sanità e dalle Organizzazioni civiche di tutela del diritto alla salute. L’Osservatorio affiancherà le Regioni e provvederà a monitorare l’andamento degli interventi, rilevare le criticità e fornire indicazioni per uniformare comportamenti.

Entro 60 giorni dalla stipula dell’Intesa, le Regioni dovranno recepire la presente Intesa e adottare il loro Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa (Prgla). Successivamente, entro 60 giorni dall’adozione del Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa (Prgla), le Aziende Sanitarie dovranno adottare un nuovo Programma Attuativo Aziendale e provvedere al monitoraggio.

Prestazioni ambulatoriali
Nelle procedure di prescrizione e prenotazione delle prestazioni ambulatoriali specialistiche garantite dal Ssn, sarà obbligatorio l’uso sistematico:

● indicazione di prima visita/prestazione diagnostica o degli accessi successivi;

● Quesito diagnostico;

● Classi di priorità: U (Urgente) da eseguire nel più breve tempo possibile e, comunque, entro 72 ore; B (Breve) da eseguire entro 10 giorni; D (Differibile) da eseguire entro 30 giorni per le visite o 60 giorni per gli accertamenti diagnostici; P (Programmata) da eseguire entro 120 giorni dal 2020 (fino ad allora il timing è di 180 giorni).

Rispetto al piano nazionale liste d'attesa 2010-2012,  viene fissato un limite massimo anche per le prestazioni programmate che non potrà superare i 120 giorni. 
Per tutte le prestazioni ambulatoriali oggetto di monitoraggio (visite specialistiche e prestazioni strumentali), il tempo massimo di attesa indicato dalla Regione dovrà essere garantito (ai fini del monitoraggio) almeno per il 90% delle prenotazioni con Classi di priorità B e D, riferite a tutte le strutture sanitarie. La Classe di priorità è obbligatoria solo per i primi accessi. A decorrere dal 1 gennaio 2020, il monitoraggio sarà esteso anche alla Classe P.
 
Prestazioni in regime di ricovero

Per tutti i ricoveri programmati le Regioni e Province Autonome prevedono l’uso sistematico delle Classi di priorità:

Classe A: Ricovero entro 30 giorni per i casi clinici che potenzialmente possono aggravarsi rapidamente al punto da diventare emergenti, o comunque da recare grave pregiudizio alla prognosi.

Classe B: Ricovero entro 60 giorni per i casi clinici che presentano intenso dolore, o gravi disfunzioni, o grave disabilità ma che non manifestano la tendenza ad aggravarsi rapidamente al punto di diventare emergenti né possono per l’attesa ricevere grave pregiudizio alla prognosi.

Classe C: Ricovero entro 180 giorni per i casi clinici che presentano minimo dolore, disfunzione o disabilità, e non manifestano tendenza ad aggravarsi né possono per l’attesa ricevere grave pregiudizio alla prognosi.

Classe D: Ricovero senza attesa massima definita per i casi clinici che non causano alcun dolore, disfunzione o disabilità. Questi casi devono comunque essere effettuati almeno entro 12 mesi.
 
Trasparenza

Al momento dell’inserimento in lista di attesa, dovranno essere comunicate al cittadino informazioni sul suo ricovero, sulla Classe di priorità e i relativi tempi massimi d’attesa, oltre alle indicazioni organizzative previste (es. informazioni circa il pre-ricovero). Ciascun paziente potrà inoltre richiedere di prendere visione della sua posizione nella lista di attesa per il ricovero facendone opportuna richiesta alla Direzione Sanitaria.

Compiti delle Regioni e province autonome

Le Regioni e le Province autonome avranno sessanta giorni di tempo per adottare propri Piani per le liste d'attesa. Nei Piani dovranno essere indicati chiaramente i tempi massimi di attesa di tutte le prestazioni ambulatoriali e in regime di ricovero.  Le prestazioni successive al primo accesso saranno prescritte direttamente dal medico che ha preso in carico il paziente, il quale non dovrà più tornare dal medico di famiglia per la prescrizione. È prevista anche l'accessibilità alle agende di prenotazione sia delle strutture pubbliche e private accreditate sia a quelle dell'attività istituzionale e della libera professione intramuraria, da parte dei sistemi informativi aziendali e regionali. I direttori generali delle Aziende sanitarie, poi, saranno valutati anche in base al raggiungimento degli obiettivi di salute connessi agli adempimenti dei Lea, la qual cosa significa che potranno essere rimossi dall'incarico se non le renderanno efficienti.

http://www.salute.gov.it/portale/listeAttesa/homeListeAttesa.jsp

 

Tags: salute pubblica, Regioni, Servizio Sanitario Nazionale

 


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