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Con la cultura non si mangia

di: Intervista di Aldo Buzio a Paola Dubini

Venerdì 1 febbraio alle 17 allo spazio Kor di Asti si terrà la presentazione del libro di Paola Dubini Con la cultura non si mangia. Falso! (Laterza). Si dice che la cultura non serve, che interessa a pochi, che non rende… Non è così. Paola Dubini lo dimostra in questo saggio con cifre, fatti e argomenti, a proposito di libri e di musei, di teatro e di cinema, di musica, arte e patrimonio storico. La cultura è parte della nostra vita come l’aria che respiriamo. L’autrice sarà intervistata da Sandra Aloia, Program Manager Innovazione Culturale di Compagnia di San Paolo.

Aldo Buzio ha chiesto il punto di vista dell’autrice.

Da dove è nata l’idea/esigenza di questo libro?

Ho scritto il libro perce allora devi essere ancora più contento quanti lo hanno passato a quanti no? Voletehé me lo ha chiesto Giuseppe Laterza, pensando alla specifica collana in cui è stato inserito. Ho accettato con piacere perché dopo vent'anni di lavoro sul management della cultura avevo maturato la convinzione che della cultura si parla "male": o in modo troppo superficiale o usando le parole a sproposito, o fra nicchie iperspecializzate di addetti ai lavori. E quindi ho cercato di scrivere un libro che parlasse a tutte le persone di buona volontà, rigoroso, ma non accademico, che mettesse ordine fra una serie di luoghi comuni che a me pare siano frutto di disattenzione e non di convinzione.

Lo stai presentando in molte città italiane con grande successo di pubblico e vendite. Quale idea ti sei fatta della risposta dei lettori?

La cosa che più mi colpisce e che mi fa piacere è che trovo conferma a una cosa in cui credo profondamente: la cultura è centrale ed importante per molti di noi. E quindi è un bene che se ne parli in contesti e modi diversi, toccando aspetti specifici. Attraverso gli incontri e le interviste viene fuori con chiarezza che i mille modi in cui la cultura si dispiega assumendo significati e rilevanza diversa in funzione di contesti e di gruppi di persone diversi. Da questo punto di vista, il confronto è molto utile a me per mettere a fuoco il mio pensiero e spero per chi mi ascolta per creare un terreno comune su cui meglio dare concretezza ai modi in cui la cultura nutre. Quello che vale per Asti può essere molto diverso da quello che è oggi importante per Torino, ed è fondamentale mettere a fuoco priorità, attori, desiderata, esperienze

Un'altra cosa che mi colpisce è che "il successo di critica e di pubblico" è costituito da una somma di nicchie, che non sono in contatto fra loro ma che sono ugualmente appassionate e attente. C'è un grosso lavoro da fare perché ciascuno si riconosca, ma poi che dialoghi con le altre.  

Hai già presentato il libro ad Alessandria con grande partecipazione. Come è andata e cosa ti aspetti dall’incontro ad Asti?

Si, la presentazione di Alessandria mi ha gioiosamente stupito per la quantità di gente e la qualità del dibattito, molto concreto e costruito sul territorio. Spero sia stato un incontro utile per far germogliare qualche idea. Spero lo stesso per l'incontro di Asti. Il mio libro si legge in un paio d'ore: mi piacerebbe che l'incontro fosse un'occasione per parlare di come mangiare con la cultura ad Asti, più che per ascoltare una prof. milanese che racconta quattro sciocchezze.


*Paola Dubini è professore di Management all’Università Bocconi di Milano, collabora con il centro ASK di cui è stata direttrice, dove si occupa di economia delle aziende culturali e delle loro condizioni di sostenibilità. E’ visiting professor all’IMT di Lucca. Studia e scrive da diversi anni sulle trasformazioni in atto nel settore editoriale librario, di imprenditorialità culturale e di sostenibilità delle organizzazioni culturali. Come autrice ha pubblicato "Voltare pagina? Le trasformazioni del libro e dell’editoria" (Pearson 2013), e ha curato i volumi "Institutionalising fragility. Entrepreneurship in cultural organisations" (Fondazione Feltrinelli 2016) e "Management delle aziende culturali" (con F. Montanari e A. Cirrincione, Egea 2017).

L’appuntamento è organizzato da Associazione Craft e Ideazione srl proprio per sottolineare, anche ad Asti, l’importanza dei temi dell’imprenditorialità e del lavoro culturale e creativo.  L’incontro sarà aperto a tutti gli interessati perché rappresenti un’occasione, per enti, realtà locali e pubblico, di confronto con l’autrice sulle tematiche trattate nel libro.

 

Tags: economia, cultura, libri

 


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