itenfrdeptrorues

L'ideologia dell'odio e la conoscenza storica

di: Laurana Lajolo

Il giorno della memoria dovrebbe durare tutto l’anno, visto il riemergere di odio antisemita e razzista, ma non soltanto come effettiva (o  rituale) commozione per il dramma del genocidio degli ebrei, ma come conoscenza delle cause e degli effetti storici della Shoah e del comportamento dei carnefici. E diventa utile e necessario il libro La banalità del male di Hanna Arendt, la filosofa che raccontò il processo al carnefice Eichmann a Gerusalemme. Quel libro spiega come il male assoluto dell’odio, della sopraffazione e della distruzione sia l’effetto di singole ma coordinate da decisioni, determinazioni, azioni, manipolazioni dell’informazione e della scuola, ecc, inquadrate nell’ideologia della razza pura, della supremazia della Germania nazista, della dittatura fascista, con precisi interessi economici.

Oggi si notano presenze inquietanti nella società autoritarie, ma anche in quelle democratiche, dell’ideologia dell’esclusione, che assume varie espressioni più o meno ributtanti. Con la scomparsa deitestimoni, che hanno avuto un ruolo fondamentale nella costruzione della memoria di Auschwitz e della Shoah, non possiamo più contare sulle loro parole, sulla loro angoscia nel narrare, sulle emozioni che solo loro possono comunicare e quindi, è la conoscenza e l’argomentazione della storia che deve assumere il compito privilegiato, oltre le parole commoventi e oltre le testimonianze, senza ritualità, ma con la cogenza dei fatti storicamente documentati. Si deve saper apprendere che l’odio per il diverso da noi è un virus malefico che si cura con la conoscenza della storia come è avvenuta e non come è strumentalizzata e banalizzata a fini contingenti ed estranei alla verità.

Tags: razzismo, Giorno della Memoria, società moderna

 


© 2018-2020 ADL culture On-line

Autorizzazione del Tribunale di Asti n. 4/2018

logoADL
Associazione Davide Lajolo onlus - via Alta Luparia, 5 - 14040 Vinchio (AT) - P.IVA. 91006490055


Contattaci: redazione@adlculture.it

 

adlculture.it rimane a disposizione dei titolari di copyright che non è riuscita a raggiungere.