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I compiti istituzionali dell'ISRAT

di: Laurana Lajolo

E’ una brutta notizia la drastica riduzione del contributo del Comune di Asti all’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea della provincia di Asti, brutta perché, se diventasse operativa, depaupererebbe l’ente culturale che svolge un’attività continuativa nell’ambito della ricerca storica, della didattica e della formazione dei docenti e gestisce una biblioteca e un archivio essenziali  per ricostruire la storia del nostro territorio.

Ma è un brutto segnale simbolico perché cade in un momento molto problematico per la nostra coscienza civica. C’è un clima preoccupante che conduce a espressioni razziste e antisemite, a celebrazioni della dittatura fascista, mentre nel corpo sociale aumentano le disuguaglianze e i disagi soprattutto dei giovani. Il razzismo è l’effetto di paure ancestrali e di ignoranza delle vicende storiche all’origine della nostra democrazia. Quindi sarebbe piuttosto da sviluppare il ruolo di quelle istituzioni, come l’ISRAT, che svolgono un’opera di conoscenza e divulgazione storica per la formazione della coscienza critica collettiva partendo dai principi costituzionali.

Il precedente governo ha ripristinato l’insegnamento dell’educazione civica, che si sostanzia appunto di cultura storica e costituzionale dei diritti democratici inalienabili e l’ISRAT ha questo precipuo compito istituzionale, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione.

Tags: Fascismo, storia, razzismo, istituzioni

 


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