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L’esempio di Ramy

di: Laurana Lajolo

“Se mi daranno davvero la cittadinanza italiana sarò felice. Per essere schietti è il mio sogno. Ma allora dovrebbero darla anche a mio fratello e ai miei compagni di classe di origini straniere che vivono in Italia da molto tempo e magari sono nati qui”. Ramy, il ragazzo che ha lanciato l’allarme ai carabinieri sul bus incendiato, ci dà una grande lezione: la sua destrezza e il suo coraggio, la sua lucida calma nel descrivere ai carabinieri la drammatica situazione della classe a rischio di strage. Oggi richiede il suo diritto di “essere italiano”. Ramy è figlio di egiziani in Italia da molti anni, lui parla con inflessioni lombarde, ma per lo Stato italiano è uno straniero.

C’era un disegno di legge del 2017 sullo ius soli che il Parlamento precedente non ha avuto la responsabilità politica e etica di approvare prima della scadenza, e c’è da augurarsi che, dopo questo episodio, possa essere ripresentato. Sarebbe il segno che la nostra società non è pienamente succube di una propaganda razzista, che i politici sono in grado di rispondere alle esigenze reali nel riconoscere diritti, che ora sono ancora disconosciuti dalla nostra democrazia.

Il disegno di legge prevedeva di dare la cittadinanza ai ragazzi stranieri nati in Italia e che abbiano frequentato il corso di studi. Non era prevista la cittadinanza in modo automatico al momento della nascita come negli USA, ma dopo un preciso percorso educativo, cioè lo ius soli era collegato allo ius culturae. Sono oltre 800.000 bambini e ragazzi figli di immigrati che, pur frequentando le scuole con i compagni italiani, non sono cittadini come loro. Se nati qui, devono attendere fino a 18 anni senza nemmeno avere la certezza di diventarci, se arrivati qui da piccoli (e sono poco meno della metà) non hanno attualmente la possibilità di godere di uguali diritti nel nostro paese. Né cittadinanza né diritto di voto.

Sono contenta se Ramy riceverà la cittadinanza italiana come ricompensa del suo intervento salvifico, ma vorrei che fosse l’apripista per i tanti Ramy che studiano nelle nostre scuole.

Tags: immigrazione, ius soli, cittadinanza

 


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