itenfrdeptrorues

Di vestiti e di onde

di: Fabienne Vigna, content creator

Nella vita vestiamo diversi panni: alcuni comodi, altri stretti, altri ancora fatti su misura.

Io sono sempre stata un’artista nello spirito, ma avevo anche bisogno di certezze e di punti fermi, forse per la mia storia personale.

Ho dunque coltivato le varie forme di espressione artistica collateralmente ad attività più stabili.

Con una Laurea in Giurisprudenza, ho tentato di seguire le orme paterne, ma la libera professione mi sembrava troppo incerta.

Quando è uscito il Concorso in Cassa di Risparmio di Asti, ho intravisto stabilità e garanzie.

Ho proiettato in quel lavoro tutta la passione di cui era capace il mio spirito artistico.

A lungo sono riuscita a esprimermi: avevo autonomia decisionale, e al contempo ricevevo le sicurezze di cui avevo tanto bisogno.

Riuscivo a nutrire la mia anima viaggiando, facendo reportages, suonando, e leggendo.

Nel 2015 divento la mamma di Federico.

Per quanto sia il dono più bello, la mia vita è inevitabilmente cambiata: il tempo fuori dal lavoro era interamente dedicato a lui.

Dopo alcuni scossoni che hanno portato la mia famiglia a disgregarsi, le mie priorità sono necessariamente mutate, e il mio primo scopo era guarire dal lutto per me stessa e per Federico, affinché subisse il meno possibile le conseguenze della situazione.

Nel 2021 un piccolo incidente mi ha costretta a casa un paio di mesi.

Quando smetti di correre, la tua immagine allo specchio torna a parlarti, e dentro di te ritrovi tutto quello che ti è sempre appartenuto, ma che non eri più capace di vedere.

Ebbi l’intuizione di un tipo di fotografia da usare in psicoterapia, innovativo rispetto a quello utilizzato finora, apprezzato dai professionisti del settore con cui ne ho parlato.

Mi sono dunque iscritta all’Accademia di Arti terapie, per seguire un percorso di studi coerente con questa idea e l’ho “depositata” scrivendola sul sito che ho appositamente creato per il progetto.

Riorganizzando il materiale che avevo creato negli anni, la mia parte più artistica e autentica si è impossessata di me prepotentemente, al punto che, tornata al lavoro, mi sono sentita divisa in due.

Dopo appena quindici giorni mi sono resa conto che ormai il mondo come l’ho sempre conosciuto non faceva più per me, e che avrei dovuto rinunciare a troppo di me stessa per continuare a vestire quei panni.

Ho preso coscienza del fatto che il mio destino dovesse essere un altro.

Quando diventiamo consapevoli l’onda del cambiamento ci tocca, ma non ci accarezza dolcemente i piedi sulla risacca.

E’ uno tsunami che ci travolge, lasciandoci solo due possibilità: o cavalchiamo l’onda o affoghiamo.

Io l’ho cavalcata, e oggi sono una content creator, un lavoro creativo che esprime il mio spirito in modi di cui non conoscevo neppure l’esistenza.

Sono stata incoraggiata dalla mia famiglia a essere me stessa, a inseguire i miei sogni, anche se questo significava lasciare il certo per l’incerto.

Oggi non ho più paura della mancanza di punti fermi, perché ho capito che ogni certezza in meno corrisponde a una possibilità in più.

A quarantatré anni ho capito che non è mai troppo tardi per andare da un sarto e farsi cucire un vestito su misura.

 


© 2018-2021 ADL culture On-line

Autorizzazione del Tribunale di Asti n. 4/2018

logoADL
Associazione Davide Lajolo onlus - via Alta Luparia, 5 - 14040 Vinchio (AT) - P.IVA. 91006490055


Contattaci: redazione@adlculture.it

 

adlculture.it rimane a disposizione dei titolari di copyright che non è riuscita a raggiungere.