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L'eternità in ogni istante

di: Maurizia Giavelli

Tempus fugit, dicevano i latini a volte è verissimo quando stiamo bene il tempo sembra scivolare via dalle mani come la sabbia da un pugno chiuso, ma altre volte in situazioni difficili di dolore, un minuto è abbastanza, il tempo non scorre sembra immobile, così tra attimi di felicità che durano giorni e ed interminabili giorni che valgono un’eternità ci troviamo a guardare vecchie foto sbiadite di quando avevamo venti anni e ci sembrava tutto possibile e tutto insormontabile.

La mia vita, per mezzo delle difficoltà che ho attraversato, mi ha insegnato a trovare l’eternità in ogni singolo istante di luce e bellezza ed a navigare nel dolore quando necessario senza annegare, la mia anima è vecchia di esperienza, ma desiderosa di nutrire il bambino che è in me e che mi porta a gioire per un abbraccio, per un paesaggio, per un altro tramonto, per la luce accecante del sole un mattino tra i monti, per una melodia familiare, per la voce di mia figlia quando mi chiama mamma, per i rapporti umani di vera amicizia che coltivo come i più bei fiori di un giardino.

In definitiva non sono poi così male quelle foto sbiadite, ci ricordano come eravamo e quanta strada abbiamo percorso, un po’ come in montagna quando arrivato su una vetta guardi con soddisfazione il paesaggio e soprattutto vedi lontano il punto da cui sei partito e verso cui dovrai ridiscendere.

La vita è un viaggio verso noi stessi, un viaggio molto spesso da soli, a tratti in ottima compagnia, un viaggio di istruzione, un’opportunità meravigliosa nonostante la fatica, la vita è dare senso al tempo, investire nelle relazioni sapendo che tutto è impermanente, ma non per questo meno significativo,  penserete che sono antica, che sono ancora giovane, ma io so che sono a metà del viaggio e faccio molto spesso i conti con la morte perché lo sappiamo succede senza preavviso...sta in questo la mia gioia di vivere nell'avere accettato la vita così come è nel suo naturale evolversi, nella sua irragionevolezza, nella sua meraviglia.

E così nell’ attesa di una luce più grande mi nutro di albe, di tramonti, di terra, di cielo, di abbracci, di baci, dell’odore dell’erba bagnata, di parole scritte su un libro, di melodie, di dissonanze, di persone che sono mondi infiniti, di amore puro parlando ogni tanto con i morti.

 

Tags: identità, esperienze, felicità

 


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