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Asti: nuovo piano del traffico. Con gli occhi del pedone

di: Laurana Lajolo

Il nuovo piano del traffico per Asti, variato rispetto alla prima versione, è un appuntamento molto importante e qualificante o, almeno, dovrebbe esserlo.

Partendo dalla mobilità dovrebbe cambiare la fruizione della città da parte degli abitanti e dei turisti. Si prevede un’area pedonale più estesa dell’attuale (che è decisamente ristretta e condizionata) e anche della ZTL, piste ciclabili più collegate tra loro (poche le esistenti), si propone un miglioramento del servizio pubblico, essenziale per ridurre l’uso delle auto e l’inquinamento.

L’ASP come potenzierà il servizio bus? Il disegno di viabilità proposto come si inserisce nell’assetto urbanistico e nel piano del commercio nella prospettiva di uno sviluppo sostenibile?

Asti diventerà una smart city e accessibile ai disabili? Ci saranno servizi adeguati per il consolidamento, dopo il lockdown, del turismo culturale e gastronomico, vocazione principale del territorio?

L’approvazione del nuovo piano del traffico cade nel periodo confuso e incerto di passaggio verso una nuova “normalità”, ma proprio adesso è decisivo per il futuro saper progettare e innovare e non solo voler tornare alla situazione precedente.

Proviamo testare il piano con gli occhi del pedone e dell’utente del servizio pubblico e non al volante di un’auto. 

Speriamo che l’amministrazione sappia ascoltare e fare sintesi delle osservazioni già presentate e di quelle che verranno da associazioni, da cittadini e dai loro rappresentanti.

Tags: città, urbanistica, viabilità, Laboratorio città

 


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