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Verde urbano: una proposta concreta

di: redazione

I Consiglieri Comunali di Asti Maria Ferlisi Angela Motta Angela Quaglia Martina Veneto Michele Anselmo Mauro Bosia Massimo Cerruti Giuseppe Dolce Davide Giargia Mario Malandrone Giorgio Spata Luciano Sutera hanno presentato il seguente ordine del giorno il 22 maggio 2020

 Premesso che:

  • Il tema che tratta la proposta dell’ordine del giorno è quello della sostenibilità ambientale, fissato come centrale negli obiettivi di sviluppo sostenibile 17 Sustainable Development Goals (SDGs) dall’ONU. E’ presente direttamente nell’obiettivo SDGs 11 (per brevità Goal 11): Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili. Nel SDGs 13: Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze. Nel SDGs 15: Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno, e fermare la perdita di diversità biologica.
  • C’è un intendimento comune sull’analisi e la visione che le città debbano essere sempre più verdi e sostenibili. La cura, il mantenimento, la regolamentazione e il potenziamento del verde sono direttamente connessi alla vivibilità della città, a un futuro sostenibile e fortemente connesso con il tema degli obiettivi sostenibili che l’Onu ha fissato.
  • Gli spazi verdi saranno nei prossimi mesi e nel futuro, sempre più utilizzati dai cittadini, dalle associazioni, dalle scuole.
  • Vi è nella cittadinanza una più grande sensibilità per le tematiche relative agli ecosistemi urbani.
  • Da più parti (la società civile, associazioni e volontariato, movimenti giovanili) i cittadini chiedono un cambiamento volto a migliorare la vivibilità delle città, contrastare l’inquinamento e i cambiamenti climatici.
  • In dichiarazioni di intenti, l’attuale Amministrazione ha annunciato una propria sensibilità sulle tematiche ambientali.

Considerato che

  • La Legislazione nazionale pone obiettivi chiari alle Amministrazioni Comunali
  • Nel 2013 è entrata in vigore la legge nazionale 10/2013: Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, affinché il prossimo sviluppo dei contesti urbani avvenga in accordo con i princìpi del protocollo di Kyoto, in modo sostenibile, rispettoso dell’ambiente e dei cittadini e nella piena consapevolezza e conoscenza del proprio patrimonio verde. L’importante ruolo che gli alberi, in particolar modo, rivestono nel controllo delle emissioni, nella protezione del suolo, nel miglioramento della qualità dell’aria, del microclima e della vivibilità delle città, rende strategica per qualsiasi amministrazione comunale la conoscenza dettagliata del proprio patrimonio arboreo.

Impegnano il Sindaco e la Giunta nell’ intraprendere le seguenti azioni concrete:

  • Giornata dell’albero:

Istituire e celebrare concretamente la Giornata nazionale degli alberi al fine di perseguire, attraverso la valorizzazione dell'ambiente e del patrimonio arboreo e boschivo, l'attuazione del protocollo di Kyoto, ratificato ai sensi della legge 1º giugno 2002, n. 120, e le politiche di riduzione delle emissioni, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell'aria, la valorizzazione delle tradizioni legate all'albero nella cultura italiana e la vivibilità degli insediamenti urbani.” Legge 14 gennaio 2013, n. 10

  1. “realizzare nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle università e negli istituti di istruzione superiore, di concerto con il Ministero dell'istruzione, dell'Università e della ricerca e con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, iniziative per promuovere la conoscenza dell'ecosistema boschivo, il rispetto delle specie arboree ai fini dell'equilibrio tra comunità umana e ambiente naturale, l'educazione civica ed ambientale sulla legislazione vigente, nonché per stimolare un comportamento quotidiano sostenibile al fine della conservazione delle biodiversità, avvalendosi delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Nell'ambito di tali iniziative, ogni anno la Giornata di cui al comma 1 è intitolata ad uno specifico tema di rilevante valore etico, culturale e sociale. In occasione della celebrazione della Giornata le istituzioni scolastiche curano, in collaborazione con i comuni e le regioni e con il Corpo forestale dello Stato, la messa a dimora in aree pubbliche, individuate d'intesa con ciascun comune, di piantine di specie autoctone, anche messe a disposizione dai vivai forestali regionali, preferibilmente di provenienza locale, con particolare riferimento alle varietà tradizionali dell'ambiente italiano, con modalità definite con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, d'intesa con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente.” Legge 14 gennaio 2013, n. 10
  • Abbattiamo le emissioni: Predisporre un piano di messa a dimora di alberi, verde verticale, siepi, orti al fine di compensare le emissioni atmosferiche di polveri sottili e CO2. Il comune fissi una quota minima da piantare ogni anno, oltre ovviamente a rispettare la Legge 10 del 2013 e la sostituzione degli alberi abbattuti.
  • Una pianta ogni nato: Adempiere alla Legge 14 gennaio 2013, n. 10, per ogni bambino nato o adottato nei comuni sopra ai 15.000 abitanti venga piantato un nuovo albero dedicato e i dati dell’albero dedicato vengano comunicati ai genitori del bambino
  • I punti verdi: Sensibilizzare i cittadini, i privati, a piantare alberi autoctoni. Istituendo, nell’ambito delle risorse disponibili dall’Amministrazione, un apposito fondo per piantumare (e incentivare i cittadini a farlo) anche alberi di una certa dimensione in modo da creare dei punti verdi in pochi anni.
  • Valorizzazione dei giardini: valorizzare i giardini privati che hanno e conservano alberi di pregio, attraverso una mappatura o un sostegno e riconoscimento non economico ma sotto altre forme.
  • Realizzare una politica condivisa con gli organi professionali e le associazioni ambientaliste di tutela, cura e potatura, che rispetti prioritariamente la vita, la salute , la conservazione e lo sviluppo dell’albero.
  • Il catasto degli alberi: Creare un Catasto degli Alberi cittadino aggiornato e consultabile online dai cittadini e dalle associazioni, di cui sia garantito l'aggiornamento in tempo reale.
    1. Ad ogni albero abbattuto deve corrispondere una scheda che ne abbia determinato lo stato fitostatico e fitopatologico.
    2. Ricordiamo che tutti i comuni sopra i 15.000 abitanti si devono dotare di un catasto degli alberi e che gli amministratori del Comune dovrebbero produrre un bilancio del verde a fine mandato, che dimostri l’impatto dell’amministrazione sul verde pubblico (numero di alberi piantumati e abbattuti, consistenza e stato delle aree verdi, ecc.).
  • Gli alberi monumentali: Una particolare attenzione agli alberi monumentali, andando quindi ad inserire alberate, alberi di valore paesaggistico, pregio naturalistico al fine di tutelarne la conservazione. Sostenere nuove pratiche di riconoscimento e portare avanti quelle già avviate, come ad esempio quella della Way-Assauto, per il riconoscimento e la tutela degli alberi monumentali come beni comuni per il valore naturalistico, storico - culturale e paesaggistico

Ricordiamo che nella legge 10 del 2013 per «albero monumentale» si intendono:

  1. l'albero ad alto fusto isolato o facente parte di formazioni boschive naturali o artificiali ovunque ubicate ovvero l'albero secolare tipico, che possono essere considerati come rari esempi di maestosità e longevità, per età o dimensioni, o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie, ovvero che recano un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario o delle tradizioni locali;
  2. i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani;
  • gli alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale, quali ad esempio ville, monasteri, chiese, orti botanici e residenze storiche private.
  • Il regolamento del verde pubblico e privato.

Un regolamento del verde pubblico e privato e un piano comunale sul verde urbano che ne

  1. permetterebbe una gestione corretta, scientifica e un miglioramento anche in termine di cura.
  2. Sono ormai molte le città che si sono dotate di un piano ed un regolamento del verde cittadino in armonia con gli altri strumenti urbanistici, come d’altronde previsto dalla legge 10 del 2013, “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”.
  3. Il piano relativo non solo al verde pubblico, ma anche a quello privato deve essere visibile, consultabile e permetterne ai cittadini la consultazione anche al fine di tutelarlo e salvaguardarlo
  4. La comunicazione a mezzo stampa e alla cittadinanza dell'abbattimento di alberi a alto fusto e la ripiantumazione di dieci alberi al posto di quello abbattuto
  • Investire in competenze. L’individuazione di figure professionali interne all’ente che abbiano professionalità dal punto di vista scientifico per gestire al meglio il verde pubblico
  • Partecipazione. Il coinvolgimento degli organi professionali, delle associazioni ambientaliste, dei cittadini residenti nelle scelte di gestione, mantenimento, salvaguardia e potenziamento del patrimonio arboreo.
  • L’affidamento a ditte specializzate del lavoro di potatura degli alberi, al fine di mantenerne la salute e l’integrità.
  • Bilancio di fine mandato: Ricordiamo la legge 10 del 2013 che recita “Due mesi prima della scadenza naturale del mandato, il sindaco rende noto il bilancio arboreo del Comune, indicando il rapporto fra il numero degli alberi piantati in aree urbane di proprietà pubblica rispettivamente al principio e al termine del mandato stesso, dando conto dello stato di consistenza e manutenzione delle aree verdi urbane di propria competenza. Nei casi di cui agli articoli 52 e 53 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e in ogni ulteriore ipotesi di cessazione anticipata del mandato del sindaco, l'autorità subentrata provvede alla pubblicazione delle informazioni di cui al presente comma”.
  • Strumenti per gli spazi verdi urbani. Sempre citando la legge 10 del 2013 il Comune si impegna nell'ambito delle proprie competenze e delle risorse disponibili, a promuovere l'incremento degli spazi verdi urbani, di «cinture verdi» intorno alle conurbazioni per delimitare gli spazi urbani, adottando misure per la formazione del personale e l'elaborazione di capitolati finalizzati alla migliore utilizzazione e manutenzione delle aree, e adottando misure volte a favorire il risparmio e l'efficienza energetica, l'assorbimento delle polveri sottili e a ridurre l'effetto «isola di calore estiva», favorendo al contempo una regolare raccolta delle acque piovane, con particolare riferimento:
  1. alle nuove edificazioni, tramite la riduzione dell'impatto edilizio e il rinverdimento dell'area oggetto di nuova edificazione o di una significativa ristrutturazione edilizia;
    • agli edifici esistenti, tramite l'incremento, la conservazione e la tutela del patrimonio arboreo esistente nelle aree scoperte di pertinenza di tali edifici;
    • alle coperture a verde, di cui all'articolo 2, comma 5, del regolamento di cui al d.P.R. 2 aprile 2009, 59, quali strutture dell'involucro edilizio atte a produrre risparmio energetico, al fine di favorire, per quanto possibile, la trasformazione dei lastrici solari in giardini pensili;
    • al rinverdimento delle pareti degli edifici, sia tramite il rinverdimento verticale che tramite tecniche di verde pensile verticale;
    • alla previsione e alla realizzazione di grandi aree verdi pubbliche nell'ambito della pianificazione urbanistica, con particolare riferimento alle zone a maggior densità edilizia;
    • alla previsione di capitolati per le opere a verde che prevedano l'obbligo delle necessarie infrastrutture di servizio di irrigazione e drenaggio e specifiche schede tecniche sulle essenze vegetali;
    • alla creazione di percorsi formativi per il personale addetto alla manutenzione del verde, anche in collaborazione con le università, e alla sensibilizzazione della cittadinanza alla cultura del verde attraverso i canali di comunicazione e di informazione.
  • Al fine di valorizzare, tutelare il patrimonio arboreo pubblico, si istituisca un ufficio apposito dotato di competenze specifiche (botanico, agronomo forestale). La globalizzazione e gli scambi sempre più espongono il patrimonio arboreo a nuovi patogeni: l’azione di tutela, salvaguardia e valorizzazione hanno bisogno delle giuste competenze.

Ricordiamo inoltre che il tema del verde non può essere visto solo in chiave statica e di sicurezza, serve un piano, una visione, un regolamento, trasparenza su un bene comune (catasto consultabile), serve un saldo verde positivo adeguato alle sfide ambientali del futuro.

Tags: tutela ambiente, Laboratorio città, verde urbano

 


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