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Sintesi dell'incontro del 18 dicembre 2019

di: Laurana Lajolo

Mercoledì 18 dicembre presso il Centro Culturale FuoriLuogo si è tenuto un primo incontro aperto, promosso dalla rivista www.adlculture.it in collaborazione con il Laboratorio della città, per discutere di riqualificazione urbana. Il Laboratorio si propone come luogo di incontro, piattaforma e contenitore di idee aperto a tutti quei cittadini, professionisti, rappresentanti di categoria ed amministratori che hanno a cuore la rinascita di Asti, e che desiderano presentare proposte per una città che da troppo tempo soffre di una manifesta fase di decadenza.

L’apertura dei lavori è stata affidata agli interventi degli architetti Marco Pesce e Domenico Catrambone i quali, partendo dalle proposte emerse dalle varie edizioni di A.S.T.I. FEST – Festival dell’Architettura Astigiano, hanno introdotto il tema dei numerosi immobili inutilizzati presenti in città.

Tra gli interventi anche quello dell’Assessore all’Urbanistica Coppo. La partecipazione all’incontro è stata numerosa, a testimonianza del grande interesse per l’iniziativa.

La prima riunione ha affrontato un ventaglio di temi che dovranno necessariamente essere declinati ed approfonditi nei prossimi incontri, al fine di individuare possibili temi specifici di studio, progettualità ed intervento.

Si ringrazia l’Associazione FuoriLuogo per l’ospitalità e la collaborazione.

● Il video di Beppe Rovera e di Cristina Fasolis sul sopralluogo di alcuni consiglieri comunali ai contenitori vuoti dell’Ospedale e della Maternità documenta il degrado dell’abbandono. Si sono dismessi i locali ASL senza sapere quale destinazione dare e commettendo l’errore strategico di mettere in vendita tutti insieme gli immobili. Una soluzione possibile è la triangolazione tra ASL-Regione-Comune perché l’ente pubblico possa entrare in possesso degli immobili e quindi intervenire. A questo proposito sarebbe urgente definire la destinazione d’uso di tali immobili.

● Per riqualificare il patrimonio edilizio esistente è necessario: a) conoscerne la consistenza; b) studiare le opzioni di intervento; c) esperire le possibilità di valorizzazione. Come dimostrano realtà in altre città le criticità possono diventare opportunità, risorse di una città resiliente nei suoi processi di cambiamento. Anche i contenitori vuoti sono segni della città che vanno mantenuti come tracce storiche.

● La riqualificazione antisismica, energetica, impiantistica ha dei costi a volte superiori alle nuove costruzioni. Parte del patrimonio edilizio è di scarsa qualità e di scarso valore economico, per cui il recupero si prospetta costoso. Lo Stato deve quindi operare sulla fiscalizzazione e il Comune sugli oneri di urbanizzazione e sugli incentivi ad operare sul costruito piuttosto che sul nuovo, in centro piuttosto che in periferia. Quello dello stop al consumo del territorio è un tema fondamentale.

● Non è più stata finanziata l’edilizia sovvenzionata, ma rimangono le esigenze di avere una casa dignitosa per i ceti in difficoltà economiche, segno di profonde disuguaglianze sociali.

● Vanno valutate le prospettive di invertire la decadenza della città in orientamenti propositivi. Asti potrebbe assumere una doppia valenza, un doppio carattere aumentandone le potenzialità:

a) baricentro del suo territorio provinciale, per la sua storia ma soprattutto per la sua collocazione geografica strategica (vedi polo logistico dell’entroterra ligure), in un crocevia autostradale e ferroviario (principale e locale, anche se quest’ultimo molto impoverite) di grande interesse; b) periferia qualificata della metropoli, con una qualità di vita migliore.

● Per la rigenerazione urbana si deve fare riferimento ai parametri dell’accessibilità completa e alla riappropriazione di tutte le aree urbane; sostenibilità ambientale per la qualità della vita; collaborazione tra pubblico e privato negli interventi di riqualificazione.

● Si sono rilevate come esigenze prioritarie della città: edilizia scolastica, edilizia sociale, nuovi insediamenti industriali riutilizzando contenitori vuoti, nuove richieste della grande distribuzione di ricollocare punti vendita in centro.

● E’ emerso un nuovo focus di attenzione sugli studenti del Polo universitario, provenienti da altre città che, pur abitando lungo la settimana ad Asti, non hanno reti per fruire pienamente della città e dei suoi servizi.

Proposte da sviluppare: progetti per il recupero di contenitori per uso culturale e sociale, destinati a fruizioni temporanee per esempio durante il periodo di riqualificazione di un edificio scolastico.

Problema aperto: accessibilità della città per i disabili e non solo come filo conduttore di ogni proposta i intervento.

● PROPOSTE PER IL PROSSIMO INCONTRO (II metà di gennaio): rapporto studenti universitari-città;

edilizia scolastica, sostenibilità e accessibilità della città.

(nota di L. Lajolo, 19.12.2019)

Tags: riqualificazione edifici

 


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