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Il salotto di Bea

di: Maria Beatrice Pero

Intervista di Laurana LajoloMaria Beatrice Pero

Mentre si registrano sempre più chiusure di negozi, nel cuore della via maestra di Nizza Monferrato, città di circa 10.000 abitanti, è stata aperta un mese fa una nuova libreria, con un’impostazione originale e accogliente. L’autrice del miracolo è Maria Beatrice Pero, giovane, dinamica e ospitale. La libreria ha come insegna “Il salotto di Bea”.

Come le è venuta l’idea di aprire una libreria nella sua città?

Sono sempre cresciuta tra i libri e li ho amati e li amo. Io mi sono laureata a Pavia in lettere classiche e ho fatto anche una campagna di scavi in Siria, ai confini dell’Iraq. Poi ho scelto di entrare nell’azienda di famiglia, la Figli di Pinin Pero, che ha sede a Nizza.

Come riesce a conciliare l’impegno di lavoro e la presenza in libreria?

Io mi definisco una dinamo, più cose ho da fare e più mi carico, assumo energia. Ho un figlio di quattro anni e mezzo e faccio anche teatro con la compagnia “Spasso carrabile”. In libreria mi aiuta Valeria Monti.

In effetti, lei ha creato uno spazio aperto in senso concreto e metaforico. Qui i libri dialogano con orchidee e mostre di tavole disegnate. L’angolo con il divano è un invito alla conversazione e alla consultazione dei volumi. Beatrice sa consigliare con garbo attenta ai gusti degli acquirenti e sa vendere. Lei accoglie nella libreria come a casa propria. E’ così?

Si, considero la libreria uno spazio aperto alle idee. Ho scelto i libri rivolgendomi direttamente a case editrici innovative, che curano contenuti e illustrazioni. Per me il libro deve essere come un gioco intelligente, una lettura piacevole. Mi hanno aiutata delle amiche e mio figlio e, infatti, come si vede, ho dedicato molto spazio alla letteratura per l’infanzia. Il libro deve far fare esperienze di creatività, di gusto del bello e del fantastico. Deve aprire possibilità di incontri. Per l’autunno ho in programma attività per i bambini, laboratori, mostre, presentazioni con gli autori.

Lei ha realizzato una libreria diversa sia per le scelte editoriale che per l’arredo dello spazio. Non sembra, a prima vista, una libreria, ma una stanza aperta sulla strada, pronta ad accogliere i visitatori. Ne voleva fare un luogo non tradizionale?

Io l’ho proprio pensata come nei miei sogni: un luogo aperto, in cui tutti possano sentirsi a proprio agio e essere incuriositi dai libri e dagli oggetti che propongo. I libri esposti sono da leggere, ovviamente, ma possono anche diventare un gioco per i bambini o un’opera d’arte. Ci sono mille colori e possibilità di divertimento e di conoscenza in un libro.

Nizza è sempre più una città turistica e questa è una libreria anche per stranieri?

Si ho anche libri in inglese per l’infanzia e per gli adulti. I turisti sono contenti di trovare da leggere in una lingua conosciuta. Devo però lamentare che ci sono pochissimi volumi in inglese sul Monferrato e in genere sul territorio.

Mentre conversiamo sedute sul divano, arriva una famiglia che chiede se ci sono libri in inglese e Beatrice, con un sorriso gioioso, risponde nella loro lingua, fa vedere qualche libro e, capendo i gusti di lettura, vende “The book of the jungle” alla giovane lettrice.

Ritorniamo al suo lavoro. La sua è un’azienda leader nel settore degli zuccheri con un’interessante storia familiare. Lei di che cosa si occupa?

In azienda mi occupo di acquisti e di commercializzazione, ma, come diceva mio padre, la formazione classica mi aiuta di più che una laurea in economia. Il lavoro mi piace. La storia di famiglia è cominciata nel 1890 con Giuseppe Pero che ha aperto un negozio per il commercio di generi alimentari al minuto ed all’ingrosso vicino alla stazione ferroviaria di Nizza Monferrato, è continuata con il figlio Pinin e nel 1955 con i suoi figli, i fratelli Lorenzo e Francesco, che hanno fatto negli anni ‘70 la scelta strategica di specializzare l’azienda nell’importazione, nel confezionamento e nella lavorazione dello zucchero con processi di alta qualificazione tecnologica. Siamo alla quinta generazione. Oggi la ditta  “Figli di Pinin Pero” è il principale importatore nazionale di zuccheri grezzi di canna direttamente dai paesi di origine. Per gli acquisti mi reco spesso a Londra e a Parigi.

La libreria è una ricchezza per la comunità e, col piglio manageriale e la cultura di Beatrice Pero, potrà seguire la stessa fortuna dello zucchero di famiglia. I libri non sono forse “zuccheri” energetici per la mente e per il cuore?

Tags: cultura, Nizza Monferrato, libri

 


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