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Parigi: esperienze di rinaturalizzazione. Parigi verde. Relazione di Abaco

di: Arch. Alice Braggion / Arch. Alessandro Carabini

 

Festival paesaggio 2018 retro

«Ensemble, nous décidons que la Terre est un seul et petit jardin» (Gilles Clément)

Secondo le statistiche, più del 50% della popolazione vive in città e questa cifra si eleverà verosimilmente al 70% nel 2050: la città è infatti sinonimo di possibilità di lavoro, di prossimità di servizi e di un’offerta culturale incomparabile. Inoltre, oggi le città ci incantano perché, sotto l’influsso socio-politico di costruire luoghi dell’abitare più naturali, il divario tra città e paradiso verde, che si andava cercando fuori dai centri urbani in campagna, tende a riassorbirsi. La natura è divenuta oggi a tutti gli effetti un ideale urbano.

Alcune tra le più importanti città europee stanno implementando le loro politiche di ri-naturalizzazione degli spazi urbani in maniera esemplare. La capitale francese si sta dotando negli ultimi anni di piani e strategie a medio e lungo termine per vegetalizzare la città. Un esempio é il programma “Vegetalisons la Ville”, inaugurato nel 2014 e che durerà almeno fino al 2020. Le strategie interessano lo spazio urbano alle sue diverse scale, fino alla promozione di azioni semplici che coinvolgono direttamente i cittadini con lo scopo di educarli e di innestare una nuova consapevolezza in chi vive la città quotidianamente. Un intreccio di strategie top-down e bottom-up che permettono quindi alla natura di riappropriarsi di spazi e tempi, per un futuro in cui Parigi sarà sempre più un giardino.

 

 

 

ABACO - Collaborative Design Studio (Paris)
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Tags: Festival del paesaggio agrario

 


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