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Cooperativa di comunità

di: redazione

La Confcooperative e la Legacoop stanno sostenendo nuove forme di occupazione e di erogazione dei servizi in piccoli paesi, soprattutto nell’Italia centrale. Le cooperative di comunità sono circa duecento.

Le nuove cooperative forniscono servizi agli abitanti: trasporti per bambini e anziani, medicine, pagamenti, sostegni ai prodotti locali, esperienze di marketing, accoglienza turistica, iniziative culturali. Possono cioè attuare un vero e proprio sistema di welfare di comunità, e aiutano l’economia locale promuovendo i prodotti locali, i pernottamenti e la ristorazione.

Per esempio, ad Aielli, borgo abruzzese in provincia de L’Aquila, che ha subito un forte spopolamento, la cooperativa di comunità, che stipula contratti regolari con i suoi addetti, ha trasformato l’economia del piccolo paese, creando attrazioni turistiche con iniziative originali anche in campo culturale. Ad esempio ha commissionato a dei muralisti di trascrivere le opere di Ignazio Silone, che in questi luoghi ha ambientato il suo romanzo Fontamara, la Costituzione e ora è la volta della Divina Commedia. Attraverso un festival i suoi muri sono istoriati da murales. Il nuovo volto di Aielli ha suscitato l’interesse del ministro dei Beni culturali e del Presidente della Repubblica.

Le cooperative di comunità possono accedere a incentivi per l’avvio e a successivi finanziamenti e intercettare investimenti previsti da PNRR, ma hanno bisogno della collaborazione dell’amministrazione pubblica per organizzare dei servizi.

Le cooperative di comunità sono un interessante segnale in controtendenza di imprenditoria innovativa di microeconomie e dovrebbero essere sostenute da un’adeguata legge nazionale. E’ una possibilità per fornire servizi e rivitalizzare paesi e territori, che dovrebbe essere utilizzata anche in paesi dell’Astigiano, dove esistono forme associative di vario genere, basate sostanzialmente sul volontariato. Sono gruppi che hanno il loro ruolo sociale e culturale, ma non hanno come obiettivo la creazione di posti di lavoro, che sono la premessa di una ripresa di residenzialità nei paesi.

Considerata l’importanza che ha Confcooperative sul territorio astigiano, sarebbe importante che si facesse promotore a livello locale per incentivare la formazione delle nuove forme di cooperazione. E va valutata l’opportunità di costituirle anche in paesi più popolati e in città al servizio della popolazione.

Borgo murales

Borgo dei murales

 

Tags: economia, tutela del territorio, turismo, Laboratorio città, welfare

 


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