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Virus e ambiente degradato

di: Mario Tozzi geologo

Il 70% delle Eid (EmergingInfectiusDisease, malattie infettive emergenti) deriva da un’interazione più o meno diretta fra animali selvatici, addomesticati e sapiens. In questo senso vanno tenuti in conto alcuni fattori scatenanti e/o aggravanti.

●Per primo le densità di popolazione delle aree urbane: più sapiens in aree ristrette vuole dire più rischio di contagio. (…) Ed è peraltro sotto gli occhi di tutti, sebbene non inquadrabile scientificamente, che sia la provincia di Hubei, sia, vorrei dire soprattutto, la Pianura Padana sono regioni estremamente degradate dal punto di vista della qualità ambientale in generale, e dell’aria in particolare. In Europa non c’è un’altra area così inquinata come la nostra. (…)

●In secondo luogo i cambiamenti di uso del suolo e l’intensificazione degli allevamenti intensivi, specialmente in regioni cruciali per la biodiversità, sono fattori che intensificano i rapporti uomo-fauna domestica – fauna selvatica. Di particolare gravità è la deforestazione necessario preludio a questa attività. (…) Quando vediamo arrivare storni e gabbiani nelle nostre città non ci sorprendiamo forse più di tanto, ma bisogna considerare che questi animali portano con loro un corredo di microorganismi che andrebbe conosciuto. E la loro migrazione è dovuta esattamente alle stesse cause: crescita delle aree metropolitane, disboscamenti selvaggi, deserti agricoli, caccia. (…)

●Varrà anche la pena i ricordare che il cambiamento climatico è un incubatore perfetto per le zanzare anofeli, che si riproducono oggi a ritmi impressionanti, colonizzando regioni che mai avevano conosciuto prima i deliri ella malaria. (…)

●Tutto questo sotto la nostra responsabilità. Però qui c’è anche parte della soluzione del problema: basterebbe infatti ridurre l’intensità e il livello di quelle attività distruttive per ridurre di conseguenza i rischi di pandemie e anzi irrobustire le nostre difese. (…)

●Fermare la distruzione degli habitat naturali comporta una revisione del nostro modello di sviluppo, solo che stavolta a indicarlo non sono i soliti ambientalisti, ma i medici.


Da M. Tozzi “Deforestazione e allevamenti intensivi. I danni all’ambiente fanno esplodere i virus”, La Stampa, 4/03/2020



Tags: inquinamento, territorio, coronavirus

 


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