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Lo stato dell'ambiente in Piemonte

di: La relazione dell’Arpa

La Relazione sullo Stato dell'Ambiente 2019 di ARPA è la base della costruzione strategica in atto di sviluppo sostenibile della Regione Piemonte, coordinato dall’'assessore regionale all'Ambiente Matteo Marnati, che si è impegnato a rendere la qualità dell'aria migliore in tutta la Regione, incluso l'accordo sulla qualità dell'aria nel Bacino padano.

La relazione si articola in 4 tematiche: clima, aria, acqua e territorio

● CLIMA Il 2018 in Piemonte è stato il secondo anno più caldo degli ultimi 61 anni, con un’anomalia termica media di circa +1,6 °C rispetto alla climatologia del periodo 1971-2000. Le precipitazioni, con circa 1.400 mm medi sulla regione, posizionano il 2018 come il 5° anno più piovoso degli ultimi 61, con un surplus pluviometrico del 32% rispetto alla norma 1971-2000. Le precipitazioni nevose sono state generalmente superiori alla media. 

● ARIA Nel 2018, quasi il 32% delle stazioni ha superato il limite giornaliero di 50µg/m3 di PM10: limite da non superarsi per più di 35 giorni all’anno. Per il PM10 il 2018 è stato il 1° anno in cui il valore limite della media annuale, pari a 40 µg/m3 è stato rispettato in tutto il Piemonte. Quanto a NO2, biossido di azoto,  il  l 5,77% di stazioni (3 superanti: Torino – Consolata, Collegno – Francia, Torino – Rebaudengo) hanno superato il valore limite annuo per la protezione della salute umana (40 μg/m3). Rispetto all'ozono, Il 75% delle stazioni ha superato il valore obiettivo di 120µg/mc da non superarsi per più di 25 giorni all’anno, con un aumento delle concentrazioni negli ultimi anni

● ACQUA Il 32% dei fiumi ha uno stato ecologico buono considerando i dati del triennio 2014-2016. Il 72% ha uno stato chimico buono secondo i rilevamenti effettuati nel 2018. Per tutti i corsi d’acqua analizzati la portata media mensile del 2018 èe stata al di sopra della media storica. Le analisi effettuate per i laghi rilevano che il 100% delle acque è balneabile. Acque sotterranee: il 73% delle falde superficiali ha uno stato buono mentre il restante 27% ha uno stato scarso. L’80% delle falde profonde ha uno stato buono e il restante 20% uno stato scarso.

TERRITORIO Quasi il 6,9% della superficie regionale viene consumata, pari a oltre 175 mila ettari, rispetto alla media nazionale del 7,6%. Oltre il 68% dei comuni è a rischio frane, pari a 801 comuni che interessano oltre 23 mila abitanti (0,5% della popolazione).  Per il rischio alluvioni è il 90% dei comuni ad essere coinvolto, ovvero 1073 comuni e oltre 156 mila abitanti (3,6% della popolazione). In tutto il territorio regionale le organizzazioni certificate Emas sono 63, al sesto posto in Italia. Le aziende piemontesi che realizzano prodotti o servizi con certificazioni ecolabel sono 19, di cui 4 strutture turistiche. 

Attualmente i siti contaminati censiti sono 1.777, di cui quasi la metà dei siti in provincia di Torino, seguono le province di Novara e Alessandria. Il 18,6% dell’energia consumata deriva da fonti rinnovabili, è già stato superato l’obiettivo del 15% fissato al 2020 dal sistema "burden sharing" nazionale con la suddivisione delle quote nazionali fissata dalle Strategie europee.

 


https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/report-annuale-sullambiente-piemonte

 

Tags: cambiamenti climatici, natura, territorio

 


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