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Una causa climatica contro lo Stato

di: redazione

La campagna Giudizio Universale – Invertiamo il processo è iniziata il 5 giugno scorso, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, che annuncia per il prossimo autunno la prima causa legale intentata in Italia contro lo Stato per l’inazione di fronte ai cambiamenti climatici.
L’obiettivo è di chiedere ai giudici di condannare lo Stato per la violazione del diritto umano al clima.

Il nostro Paese ha obiettivi di riduzione delle emissioni scarsamente ambiziosi e non in linea con le raccomandazioni espresse dalla comunità scientifica per centrare l’obiettivo di contenere il riscaldamento globale entro la soglia prudenziale dei +1,5 °C. Se non c’è un rapio e decisivo cambio di passo gli scompensi climatici porteranno enormi aree del pianeta a subire l’impatto sempre più grave e frequente di fenomeni estremi, che colpiscono  in particolare le comunità più emarginate, ma anche in Italia si rischia un innalzamento eccezionale delle temperature, disastrosi eventi meteorologici estremi e una riduzione delle precipitazioni medie annue e dei flussi fluviali.
In oltre 25 paesi sono aperti contenziosi sul clima.

La campagna Giudizio Universale è aperta a tutte le organizzazioni e i movimenti sociali impegnati contro i cambiamenti climatici, e vuole essere uno strumento di pressione sul governo in vista della prossima Conferenza Mondiale sul Clima in Cile, per fare in modo che la COP di Santiago non sia l’ennesima occasione sprecata.

Tags: ambiente, natura, diritti

 


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