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Viticoltura 4.0 e paesaggio

di: Federica Larcher Direttore Centro Studi sulla Collina

Nei giorni 23 – 24 e 25 settembre 2019 ad Asti presso l'Istituto G. Penna si svolgerà il CORSO di alto profilo tecnico-scientifico denominato Geospatial data and satellite facilities Open school sull’attualissimo e strategico tema per il territorio astigiano –  e piemontese in generale – riguardante la “Viticoltura 4.0 e paesaggio delle colline piemontesi”. 

Il percorso formativo è organizzato dagli Stati Generali per l’innovazione e dal Coordinamento della Copernicus Academy, quali espressioni dello User Forum Nazionale di Copernicus, in collaborazione con ISPRA, AM/FM GIS Italia, l’Associazione Italiana Telerilevamento, il Centro Studi per lo Sviluppo Rurale della Collina – Università Torino, il Polo Universitario Asti Studi Superiori “Rita Levi-Montalcini”, l'Istituto Tecnico Agrario “Giovanni Penna” di Asti e MIPAAFT.

L’edizione astigiana della Open School Viticoltura 4.0 e Paesaggio delle Colline Piemontesi intende affrontare il complesso e strategico tema dell'utilizzo delle tecnologie satellitari per l'Osservazione della Terra, con particolare attenzione ai suoi aspetti più innovativi e alle strategie già utilizzate o applicabili a favore dell'impresa vitivinicola consapevole del suo legame indissolubile con il paesaggio in cui opera e che essa stessa contribuisce a formare.

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Itinerario letterario di Davide Lajolo al Bricco di San Michele

di: redazione

Vinchio, Domenica 25 agosto 2019

COLLINE PARTIGIANE

passeggiata tra storia, memoria e canti

 

Ritrovo alle ore 15.30 a Vinchio, Monumento al Partigiano, Piazza S. Marco.

Saluto del Sindaco Chiara Zogo

Visita del Museo di Davide Lajolo Vinchio è il mio nido e della Casa della Deportazione.

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Passeggiata notturna Con la luna e le lucciole nei boschi dei Saraceni

di: redazione

FESTA DELA RISERVA DELLA VALSARMASSA

Sabato 6 luglio coloro che vogliono avere l’emozione di appoggiare i piedi sul fondo del mare potranno fare la passeggiata notturna “Con la luna e le lucciole nei boschi dei Saraceni”, lungo uno degli Itinerari letterari di Davide  Lajolo nella Riserva naturale della Valsarmassa, organizzata dall’Associazione culturale Davide Lajolo, dal Comune di Vinchio e dal Parco Paleontologico Astigiano in collaborazione con la Cantina di Vinchio e Vaglio Serra.

L’appuntamento è alle ore 20.30 al parcheggio della Riserva della Valsarmassa (via Cortiglione), dove i partecipanti saranno accolti dalla sindaca di Vinchio Chiara Zogo.

Alle ore 21.00 al Bricco di Monte del Mare “Bosco incantato” si svolgerà l’incontro con Gianfranco Miroglio, presidente del Parco Paleontologico Astigiano, che illustrerà i programmi dell’Ente, e con Laurana Lajolo. Nel bosco ci sono sculture di Piero Oldano e Renato Milano, opere in corten con gocce di poesia e la  grande cornice che inquadra il paesaggio delle colline dell’acquese. Nel Casotto c’è un museo di attrezzi contadini realizzati da Emilio Drago, che in questa occasione ne consegnerà un altro, e il ciclo della vite e del vino, realizzato da Faberlab dell’IIS Castigliano.

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Lo stato dell'ambiente in Piemonte

di: La relazione dell’Arpa

La Relazione sullo Stato dell'Ambiente 2019 di ARPA è la base della costruzione strategica in atto di sviluppo sostenibile della Regione Piemonte, coordinato dall’'assessore regionale all'Ambiente Matteo Marnati, che si è impegnato a rendere la qualità dell'aria migliore in tutta la Regione, incluso l'accordo sulla qualità dell'aria nel Bacino padano.

La relazione si articola in 4 tematiche: clima, aria, acqua e territorio

● CLIMA Il 2018 in Piemonte è stato il secondo anno più caldo degli ultimi 61 anni, con un’anomalia termica media di circa +1,6 °C rispetto alla climatologia del periodo 1971-2000. Le precipitazioni, con circa 1.400 mm medi sulla regione, posizionano il 2018 come il 5° anno più piovoso degli ultimi 61, con un surplus pluviometrico del 32% rispetto alla norma 1971-2000. Le precipitazioni nevose sono state generalmente superiori alla media. 

● ARIA Nel 2018, quasi il 32% delle stazioni ha superato il limite giornaliero di 50µg/m3 di PM10: limite da non superarsi per più di 35 giorni all’anno. Per il PM10 il 2018 è stato il 1° anno in cui il valore limite della media annuale, pari a 40 µg/m3 è stato rispettato in tutto il Piemonte. Quanto a NO2, biossido di azoto,  il  l 5,77% di stazioni (3 superanti: Torino – Consolata, Collegno – Francia, Torino – Rebaudengo) hanno superato il valore limite annuo per la protezione della salute umana (40 μg/m3). Rispetto all'ozono, Il 75% delle stazioni ha superato il valore obiettivo di 120µg/mc da non superarsi per più di 25 giorni all’anno, con un aumento delle concentrazioni negli ultimi anni

● ACQUA Il 32% dei fiumi ha uno stato ecologico buono considerando i dati del triennio 2014-2016. Il 72% ha uno stato chimico buono secondo i rilevamenti effettuati nel 2018. Per tutti i corsi d’acqua analizzati la portata media mensile del 2018 èe stata al di sopra della media storica. Le analisi effettuate per i laghi rilevano che il 100% delle acque è balneabile. Acque sotterranee: il 73% delle falde superficiali ha uno stato buono mentre il restante 27% ha uno stato scarso. L’80% delle falde profonde ha uno stato buono e il restante 20% uno stato scarso.

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Una causa climatica contro lo Stato

di: redazione

La campagna Giudizio Universale – Invertiamo il processo è iniziata il 5 giugno scorso, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, che annuncia per il prossimo autunno la prima causa legale intentata in Italia contro lo Stato per l’inazione di fronte ai cambiamenti climatici.
L’obiettivo è di chiedere ai giudici di condannare lo Stato per la violazione del diritto umano al clima.

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Percorsi di divulgazione scientifica a Milano e in Lombardia

di: redazione

Avvalendosi di guide laureate in biologia, scienze ambientali, paleontologia, astrofisica, botanica e psicologia, Milanoguida nel corso degli anni ha proposto una serie di iniziative pensate per avvicinare il grande pubblico al mondo della scienza.

Info: 02 35981535 o scriverci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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ULISSE SULLE COLLINE. Poesia, natura, musica, arte - XXVI edizione

di: redazione

Associazione Cariche Lajolo ONLUS, in collaborazione con Comuni di Vinchio e di Vaglio Serra, Parco Paleontologico Astigiano organizza ULISSE SULLE COLLINE. Poesia, natura, musica, arte XXVI edizione. Passeggiata sull’itinerario letterario di  Davide Lajolo  “IL MARE VERDE” nel territorio patrimonio dell’umanità UNESCO.

Sabato 25 maggio con inizio alle ore 15 dalla Cantina di Vinchio e Vaglio Serra partirà la XXVI edizione della passeggiata “Ulisse sulle colline” sull’Itinerario letterario di Davide Lajolo “Il mare verde”. Attraverso  il sentiero di Arscudo si arriverà alla “vigna di Romano”, dove intorno alle 16.00 ci sarà la Prima “conta” nella con Renzo Giordano presidente della Cantina che illustrerà Il percorso dei “nidi” nel bosco e il giovane studente Giulio Ghignone canterà Il pescatore di Fabrizio De Andrè.

Alle 16.30 alla seconda “conta” A La Ru, la quercia monumento naturale della Riserva della Valsarmassa, Valentina Archimede leggerà Il volo di Galissia di Davide Lajolo.

Alle ore 17.00, terza “conta” al Bricco di Monte del Mare, verrà presentato il progetto educativo a cura di C.I.S.A. e GESSTER srl “Il bosco incantato racconta….”, seguiranno brevi letture tratte da libri dello scrittore Lajolo Il mondo sentimentale di Davide Lajolo Ulisse.

Quindi verrà consegnato il Premio Davide Lajolo – Il Ramarro a Ottavio Coffano, Giorgio Conte, Bruno Gambarotta.

In esposizione nel bosco quadri di Viviana Gonella e sculture di Renato Milano e Piero Oldano, la mostra fotografica di Alberto Terzolo Sui passi di Alberto a cura del C.I.S.A. Astisud e GESSTER srl.

L’Associazione ARTI E MASTRI presenterà i suoi lavori di falegnameria d’arte.

A conclusione degustazione dei vini della Cantina di Vinchio – Vaglio Serra e ritorno attraverso il sentiero di Arscudo (percorso breve) o attraverso il percorso lungo del Lago Blu nella Riserva naturale

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Natura e cultura nel Parco Scarrone

di: redazione

Il 7 aprile, a due anni dalla scomparsa di Gian Carlo Scarrone, Valle Belbo Pulita, Memoria Viva Canelli, Protezione Civile Canellii, l'ISRAT, l'ANPI di Asti e tante altre associazioni e istituzioni lo ricorderanno insieme con una "passeggiata didattica" nel parco a lui dedicato, all'interno della cassa d'espansione del Belbo.

Uniremo momenti di musica celtica, a cura dell'ensemble Associazione Musicale Zoltan Kodaly diretto da Simona Scarrone e Federica Baldizzone, alle splendide immagini di Paolo Rizzola ritraenti rettili e anfibi della zona, alle suggestioni della letteratura, alla descrizione del paesaggio e della fauna del parco e alle informazioni sul funzionamento della cassa d'espansione. Termineremo con una bella merenda nel cortile della Protezione Civile.

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UNESCO: I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato gemellati con le risaie cinesi dello Yunnan

di: redazione

I Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato sono ufficialmente gemellati con i Terrazzamenti del Riso di Honghe Hani, nella regione cinese dello Yunnan. I due siti iscritti alla World Heritage Unesco hanno firmato l’accordo venerdì 23 Marzo 2019 a Roma, Palazzo Barberini, nell’ambito della seconda Assemblea del Forum Culturale Italia Cina e inserito nella visita di Stato del Presidente cinese Xi Jiping in Italia.

Hanno partecipato oltre 200 delegati in rappresentanza del patrimonio culturale, dei settori arte, cinema, spettacolo, delle industrie creativi e del turismo. Per il Governo italiano erano presenti i ministri Alberto Bonisoli (Mibact) e Gian Marco Centinaio (MIPAF), per il Governo cinese il ministro della Cultura Luo Shugang.

L’Associazione dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato è intervenuta ai lavori con il presidente Gianfranco Comaschi e il direttore tecnico Roberto Cerrato che ha coordinato il tavolo operativo del progetto di gemellaggio tra 12 siti Unesco italiani e altrettanti siti cinesi. La città di Verona e i Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato sono i capofila dell’intesa.

Gianfranco Comaschi ha detto: “Dal 22 giugno 2014 quando il nostro sito è stato iscritto nella prestigiosa World Heritage List UNESCO quale 50° sito Italiano - abbiamo realizzato tanti progetti condividendoli con il territorio, ma senza dubbio la firma dell’accordo con la regione di Yunnan inserita nel Memorandum Italia-Cina ci proietta in una dimensione internazionale, apre orizzonti nuovi. E’ uno stimolo per tutti noi, una sfida che portiamo sul territorio di Langhe, Roero e Monferrato con la certezza che verranno accolte con grande serietà le opportunità offerte dal gemellaggio”.

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L’agroindustria e gli effetti sul clima

di: Giacarlo Dapavo, presidente circolo Legambiente, di Asti

E nella forma le locuste eran simili a cavalli pronti alla guerra;

e sulle teste aveano come delle corone simili a oro

e le loro facce eran come facce d’uomini.   Da l’Apocalisse.

 

Agroindustria e inquinamento

L’industria e i trasporti continuano a inquinare con i gas serra, e il secondo componente dei cambiamenti climatici agro industria. Sono 700 milioni i maiali allevati ogni anno in Cina per il mercato nazionale:la, metà dei maiali del mondo. In Brasile, nel Mato Grosso, le foreste non esistono più per la raccolta di soia geneticamente modificata: 7 milioni di ettari di monocultura (un paio di volte la superficie dell’Olanda) per nutrire con 70-80 milioni di tonnellate di soia amazzonica 700 milioni di sino-suini. È così che questo esercito di maiali (cinesi ma anche nordamericani ed europei) ha rotto definitivamente gli equilibri sociali ed ambientali di intere regioni del sud del mondo.

La finanza globale

E il salto intercontinentale è seguito e sostenuto dalla finanza globale, il libero mercato sempre più monopolizzato da pochi grandi marchi multinazionali. Così Goldman Sachs con la crisi ha spostato parte delle sue attività dai mutui sub-prime e dalle filiere energetiche a quelle agro-alimentari, arrivando a possedere il 25% della holding cinese Shuanghui, la maggiore azienda mondiale di trasformazione di carne di maiale, che nel 2013 ha comprato la sua rivale, l’americana Smithfield. Altre banche d’affari si sono rivolte a Cargill, che traffica soprattutto in soia amazzonica e cereali, e il cui attuale fatturato annuo è quattro volte il prodotto interno lordo della Bolivia. Campofrio, la principale azienda produttrice di carne suina in Europa e in Italia, è stata acquisita nel 2014 dalla Shuanghui.

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Al via la sperimentazione della tecnologia 5G in questi 120 ignari piccoli comuni

di: Alessandro Mortarino

Sto per toccare un tema un tantino scabroso e controverso, di quelli che difficilmente riescono a trovare concordi quanti credono che la tecnologia – e qualunque tecnologia – rappresenti una conquista “malgré tout” e quanti ritengono che occorrano, innanzitutto, cautela e il rispetto del principio di precauzione prima di ogni scelta innovativa di forte impatto sull’ambiente e sulle persone. Oltretutto l’argomento riguarda più la sfera della salute che quella della tutela paesaggistica e potreste, quindi, ritenere questo contributo “fuori tema“. Bene, se le mie considerazioni vi turbano, chiudete e passate ad altre letture. Se, viceversa, anche per voi la salute e qualunque rischio sanitario vengono prima di ogni altra cosa, allora procedete: sto per aprire una (preoccupata) finestra sul futuro…

La notizia è che 120 piccoli comuni d’Italia (oltre ad alcune “smart cities”: Milano, Prato, L’Aquila, Matera e Bari, cui si aggiungono Roma e Torino, dove erano già state avviate altre prove tecniche) saranno i primi sperimentatori dell’esposizione della popolazione alle tre bande della tecnologia 5G, una rete wireless di nuova generazione (ribattezzata “l’internet delle cose“) che renderà possibile le connessioni mobili superveloci: antenne, modem che verranno implementati sugli smartphone, base station che sui tetti diffonderanno il segnale.

Non è fantascienza ma realtà. E non è solo un fatto di velocità di connessione ma un passo avanti della tecnologia applicata alle comunicazioni che potrebbe permettere di superare le prestazioni dell’attuale ADSL e favorire l’utilizzo di servizi di streaming (video in particolare) soppiantando le connessioni in fibra. Potremo così giocare online senza la necessità di disporre di macchine potenti, essere sempre connessi senza più passare continuamente da Wi-Fi a rete mobile, videosorvegliare, guidare droni o auto senza conducente, leggere i sensori dei cassonetti dell’immondizia per sapere quando svuotarli, telecomandare i robot senza bisogno di cavi, consentire ai medici di curare un paziente anche a distanza, indicare i prodotti scaduti presenti nei nostri frigoriferi, permettere ai nostri orti di richiedere di essere annaffiati e chissà che altro.

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Un milione per i fiumi: qualche domanda

di: Beppe Rovera, consigliere comunale di Asti

Un milione di euro per ripulire a Tanaro e Borbore, eliminare gli isoloni, sfoltire gli alberi, portare via i detriti. La Regione Piemonte mette il Comune di Asti nelle condizioni di dare maggiore sicurezza rispetto a possibili nuove esondazioni in un tempo di emergenze ambientali ricorrenti a causa dei cambiamenti climatici. Soddisfatto il sindaco, così gli assessori competenti e quanti, come in un ossessivo tam tam, invocavano da tempo... pulizia, pulizia.

Ma, precisato che l’autorità idraulica competente, fino al ponte della Asti Lido, è l’Aipo e che l’amministrazione regionale si occupa invece delle concessioni demaniali in quei tratti, mentre nelle restanti parti è anche autorità idraulica, bisognerebbe intanto capire se quel finanziamento cospicuo riguardi il solo comune di Asti o non invece anche altre zone. Così come sarebbe interessante conoscere nei dettagli la scansione degli interventi concordati e per quale ripartizione di spesa. O se sia stata verificata l’esatta quantità del materiale da asportare dai due corsi d’acqua; è capitato che, proprio a causa di scarsità di materiale ritenuto interessante ai fini di un prelievo, le ditte interessate abbiano dapprima disertato le relative gare di appalto e successivamente si siano addirittura ritirate. 

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Il cultural Heritage tra conservazione e valorizzazione

di: Enrico Ercole, Università del Piemonte Orientale

Le tante discipline che definiscono il campo di studio

Il prof. Ercole, professore associato di Sociologia e dell’ambiente all’Università del Piemonte Orientale e presidente del Club Unesco per la provincia di Asti, si occupa anche di turismo culturale.

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Le siepi campestri

di: Mariuccia Cirio, imprenditrice agricola

Ecosistema e ruolo del viticoltore

L’analisi del paesaggio può essere considerata uno degli strumenti che permette anche al viticoltore di accedere ad una maggiore conoscenza del suo fondo ed alla valutazione dei condizionamenti ambientali. L’ambiente non è fatto solo da ciò che si percepisce direttamente, ma anche da un insieme di relazioni che legano tra loro diversi elementi e dalla loro evoluzione nel tempo. L’ecosistema è il modello più completo e operativo per riconoscere le conseguenze delle azioni antropiche sul mondo esterno.

L‘ecologia classica definisce l´Ecosistema come unità che include tutti gli organismi che vivono insieme in una data area, interagenti con l’ambiente fisico, in modo tale che un flusso di energia porta ad una ben definita struttura biotica e ad una ciclizzazione dei materiali tra viventi e non viventi all’interno del sistema.

Il sistema dei coltivi si può definire, quindi, come un agroecosistema„ cioè un ecosistema trasformato dall’agricoltura ai fini economici. E’ un complesso di sistemi naturali ed antropici interagenti, la cui qualità è influenzata, positivamente o negativamente, dalle modalità di gestione; non è in grado di automantenersi, e la sua esistenza dipende dall’attività antropica. Gli agroecosistemi sono soggetti ad una rapida evoluzione, perché negli anni i sistemi di coltura della vite sono molto cambiati.

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Ammalarsi di inquinamento

di: Alberto Colazilli, esperto di paesaggio e curatore parchi e giardini, Presidente Co.n.al.pa. onlus.

E’ ampiamente dimostrata la correlazione tra inquinamento e proliferazione di malattie neuro-degenerative e cardiovascolari e l’infrastruttura verde è assolutamente essenziale per tutelare la nostra salute. Le polveri sottili sono tra le principali cause della proliferazione di malattie neurodegenerative. Molti studi scientifici* hanno dimostrato una forte correlazione tra esposizione alle polveri sottili inferiori di diametro a 10 micron (un centesimo di millimetro) e alcune malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson. Per particolato fine e ultrafine si definiscono le particelle inferiori o uguali a 2,5 micron e definite PM 2.5. Il particolato fine è prodotto dalle emissioni di auto, industrie e agricoltura.  Possibili effetti di tossicità derivano da metalli pesanti come alluminio, rame, piombo, cobalto, cadmio, manganese, arsenico mercurio, e da pesticidi come organo fosfati e organo clorurati, antimicrobici come parabeni, clorofeni e triclosan oltre a inquinanti ambientali.  

Malattie neurovegetative

Maggiori sono se le esposizioni al particolato ultrafine e più gravi sono i danni al cervello, non soltanto tra gli anziani ma anche in età giovanile. Gli studi hanno dimostrato che un cervello fortemente esposto a polveri sottili mostra formazioni di placche simili a quelle dell’Alzheimer. Secondo uno studio pubblicato su “Translational Psychiatry”:  “l’esposizione al particolato fine e le interazioni di quest’ultimo con gli alleli del gene che codifica per l’apolipoproteina E (Apo E) contribuiscono ad accelerare l’invecchiamento cerebrale e favoriscono l’insorgenza dell’Alzheimer.” Tale ricerca è stata condotta dalla University of Southern California, esaminando gli effetti neurodegenerativi dell’inquinamento.  Secondo il Centro Parkinson e disturbi del movimento dell’Ircss San Raffaele di Roma ci possono essere correlazioni tra la malattia e alcuni inquinanti ai quali si è più esposti e che possono giocare un ruolo importante nell’evolversi della malattia.
Nel 2016 ricercatori dell’Università di Harvard, tramite la rivista “Environmental Health Perspectives”, hanno spiegato come l’aumento della concentrazione nell’aria del particolato fine e ultrafine può accrescere il rischio di ricoveri per una malattia neurodegenerativa.
In Francia, con decreto 665/2012, la malattia di Parkinson è stata inserita tra le patologie professionali agricole. Sono tanti gli studi che correlano un aumento del rischio  in merito all’utilizzazione  degli insetticidi organo clorurati.

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L’esplorazione della bellezza della biodiversità

di: Associazione Terra, Boschi, Gente e Memorie

Il quindicesimo Quaderno di Muscandia

Il Quaderno n. 15 di Muscandia offre l’opportunità di un nuovo straordinario viaggio dedicato all’esplorazione approfondita della bellezza, del paesaggio, dell’ambiente, degli ecosistemi, della biodiversità, della storia, della cultura, dei colori e dei sapori che il territorio collinare del Piemonte racchiude.

Il volume si apre con un saggio di Franco Correggia (curatore della collana) che, dopo aver delineato un sintetico quadro d’insieme della crisi ecologica globale (cambiamenti climatici, acidificazione degli oceani, sovrappopolazione, perdita di biodiversità, deforestazione, desertificazione, distruzione di ecosistemi terrestri e marini), passa a considerare come troppo spesso anche nelle nostre campagne piemontesi, queste drammatiche criticità vengano affrontate in modo incoerente, contraddittorio, rassegnato e, in ultima istanza, autolesionista.

Sezione naturalistica

La sezione naturalistica del Quaderno è  particolarmente ampia. Si parte con un lavoro del genetista Piero Belletti che mette in evidenza il ruolo cruciale delle popolazioni marginali come serbatoio di biodiversità intraspecifica, illustrando l’interessante e singolare caso di un nucleo isolato di pini silvestri situato nel territorio di Passerano-Marmorito. Seguono quindi tre contributi di carattere floristico. Il primo, a firma del botanico Lorenzo Gallo, è un’approfondita ed esauriente sintesi delle conoscenze attuali sulle specie della famiglia Crassulaceae presenti sui rilievi centrali del Piemonte. Il secondo, sempre di Lorenzo Gallo, riguarda la prima segnalazione del recente inselvatichimento sulle Colline del Po della specie vegetale esotica centroamericana Mirabilis jalapa. Nel terzo, Franco Correggia, Paola Grassi e Maria Luisa Garesio rendono noto il ritrovamento, nel settore nord-occidentale della provincia di Asti, di nuove stazioni di tre rare orchidee spontanee.

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La sesta estinzione di massa del pianeta

di: Il Club di Roma

Il Club di Roma, fondato nel 1968, è una associazione non governativa, non-profit, di scienziati, economisti, uomini d'affari, attivisti dei diritti civili, alti dirigenti pubblici internazionali e capi di Stato di tutti e cinque i continenti, che intende agire come catalizzatore dei cambiamenti globali, analizzandoli in un contesto mondiale e ricercando soluzioni alternative nei diversi scenari possibili con un approccio globale sistemico.

Il club si è riunito a Roma il 17 e il 18 ottobre e ha lanciato un messaggio che non è stato opportunamente raccolto: siamo precipitati nella sesta estinzione di massa della storia del pianeta, la prima causata da una sola specie. Si legge nella relazione finale “Come on” che i numeri testimoniano che il tempo della salvezza sta scadendo: quasi 8 miliardi di esseri umani, il 97% del peso di tutti i vertebrati viventi sulla Terra, mentre il restante 3% rischia l’estinzione.

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Ci dicevano che non saremmo mai riusciti a costituire un Gruppo di Lavoro Tecnico-Scientifico multidisciplinare esperto e competente. E invece ci siamo riusciti…

Ci dicevano che non saremmo mai riusciti a far elaborare da ben 75 Esperti un testo normativo rigoroso e collettivo. E invece ci siamo riusciti…

Ci dicevano che non saremmo mai riusciti a chiedere alle decine di migliaia di nostri aderenti di esprimere i propri “emendamenti” e produrre un testo conclusivo. E invece ci siamo riusciti…

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Il bosco incantato

di: Laurana Lajolo

Itinerario “Il mare verde” Riserva naturale della Valsarmassa

Il Bosco incantato è stato inaugurato 19 giugno 2016 in collaborazione con Parco Paleontologico Astigiano, Comuni di Vinchio e Vaglio Serrra, Cantina di Vinchio e Vaglio Serra; LIPU

con Faberlab di ISPSIA Castigliano Asti, Istituto “N. Pellati” di Nizza Monferrato, Scuola secondaria di primo grado “A. Dalla Chiesa” di Nizza Monferrato, partecipanti al PROGETTO SCUOLE PER L’UNESCO (Associazione culturale Davide Lajolo, Associazione Paesaggi Vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato, SiTI-Politecnico di Torino, Ministero Beni Culturali e TurIsmo).

Il progetto di riqualificazione naturalistica dell’appezzamento denominato Bricco di Monte del MareItinerario letterario di Davide Lajolo Il mare verde nella Riserva naturale della Valsarmassa ha migliorato la conservazione e la fruizione del bosco, riproducendo anche antiche funzioni, che ricordano la storia della vigna antecedente all’impianto della pineta.

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