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RINO ROSSINO medaglia d’oro

di: redazione

25 aprile ADLlogo anpi

Giacomo Rossino detto Rino, giovane di 18 anni, iscritto all’Azione Cattolica di S. Damiano d’Asti, partigiano della 6° Divisione Autonoma (comandante Otello), nel tentativo di stabilire un contatto con la Divisione Matteotti, comandata da Gino Cattaneo, viene catturato dai fascisti e fucilato sulla piazza di Cisterna il 6 marzo 1945. Alla sua memoria viene assegnata nel 1949 la Medaglia d’oro al Valor militare.

Rino Rossino viene così ad essere un simbolo di tutti i partigiani trucidati durante la Lotta di Liberazione


Presidenza del Consiglio dei Ministri

Il Presidente della Repubblica

Con suo decreto del  9 parile del 1949

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri

ha concesso la

MEDAGLIA D’ORO alla memoria al Valor Militare

Al partigiano RINO ROSSINO di Giovanni

Sempre primo in ogni azione rischiosa, prendeva parte a tutti i combattimenti della sua formazione, distinguendosi in ogni occasione. Si offriva volontario per portare un messaggio di richiesta di rinforzi e pur di riuscire allo scopo di attraversare senza esitazione con sprezzo del pericolo una zona fortemente controllata dall’avversario. Sorpreso e catturato da una pattuglia di camice nere, ingoiava il messaggio, ingiuriato e percosso sopportava da forte ogni maltrattamento chiuso in fiero silenzio né si lasciava allettare da promesse di aver salva la vita qualora avesse accettato di “passare al nemico”, proposta fattagli dallo stesso avversario ammirato da tanto coraggio e forza d’animo. Rifiutando sdegnosamente ogni compromesso, affrontava con eroica fermezza il plotone di esecuzione, che troncava la sua gioventù offerta in olocausto alla patria.

Cisterna d’Asti, 6 marzo 1945.


Nella foto: Renato Guttuso Fucilazione in campagna

Tags: Festa della Liberazione

 


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